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Undercover, niente è come sembra

Autore: Silvia Passini
Testata: LifeGate.it
Data: 24 ottobre 2012

Nino e Rocco sono diventati uomini, lontani più che mai: Nino “allevato a pane e coltello” fa parte di una ‘ndrina coinvolta nel traffico di droga, Rocco è un agente undercover della direzione antidroga. “Il mondo è fatto così: peschi due carte dallo stesso mazzo di umanità e non sono mai uguali. Ciascuno è fatto della sua pasta, reagisce a due eventi nella stessa maniera. Il mondo è fatto così: la stessa luce fa volare il falco e acceca il gufo”.
 
Quando il direttore del corso undercover frequentato da Rocco,  il commissario Nicola Clemente detto il Regista, sparisce improvvisamente, Rocco decide di indagare e scoprire la verità riprendendo la sua attività sotto copertura, abbandonata per cinque anni. Si ritroverà in un mondo dove niente è come sembra – come recita il sottotitolo del libro – coinvolto nel traffico di cocaina dalle piantagioni della Colombia alle coste italiane, tra gli Zetas, i militari del Gafe (Grupo Aeromóvil de Fuerzas Especiales dell’esercito messicano) che hanno oltrepassano la linea della legalità e sono diventati dei narcos, Carlos Romero, il signore colombiano della coca, una donna bellissima, affascinante e colta che non è quel che sembra e naturalmente il suo amico d’infanzia Nino, rappresentante dell’organizzazione mafiosa italiana.
 
Sullo sfondo di questa storia di droga, traffici e delitti ci sono numerosi temi sociali, tra cui: il problema  del disboscamento delle foreste colombiane a favore delle piantagioni di cocaina, il lavoro minorile, lo smaltimento illegale dei rifiuti, la corruzione, l’alienazione e tanta solitudine. Insomma, questo è un romanzo denso di problematiche che non vengono esposte in maniera asettica, ma intrecciate, inserite nella vita di persone e raccontate in prima persona da un rappresentante delle forze dell’ordine, Rocco Liguori, che prima di essere un agente è un amante della letteratura e della musica, della pittura e del cinema: le vicende prendono vigore e spessore attraverso la sua sensibilità umana e umanistica.
 
Un romanzo che affonda le radici e trae alimento nella realtà dei fatti: l’autore infatti è colonello dei carabinieri ed è stato comandante della sezione antidroga del nucleo investigativo di Roma, perciò ha delle conoscenze dirette, che ha intrecciato in queste pagine avvincenti, dal ritmo incalzante e dall’architettura cinematografica. Vi coinvolgeranno, vi emozioneranno, vi daranno conto di una situazione reale.