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"Non passare per il sangue"

Autore: Marco Fiorillo
Testata: MediaX
Data: 31 ottobre 2012

Nel 2008, Eduardo Savarese, magistrato e studioso di diritto internazionale, ancora in esercizio alla scuola di scrittura creativa di Antonella Cilento avviava l’elaborazione della sua opera prima, “L’amore assente”, segnalato al Premio Calvino 2010. Dopo quattro anni e numerose, faticose, riscritture, quello scritto è diventato “Non passare per il sangue”, edito da E/O, romanzo presentato giovedì 25 Ottobre al Forum Fnac in presenza della stessa Cilento e di Massimo Andrei, oltre che dello scrittore, e incarnato dalla fantastica voce di Imma Villa. Dal ricordo sbiadito della propria nonna cretese, Savarese è partito per raccontare la storia di Marcello e Luca, compagni d’arme in Afghanistan riscopertisi innamorati proprio durante la permanenza in territorio ostile per le operazioni di peace building. Alla morte di Marcello in missione, Luca fa ritorno a Roma e poi a Vico Equense, per riconsegnare a Sofia e Agar, rispettivamente madre e nonna del compagno, gli effetti personali dello scomparso. Come spiega l’autore “Inizia questo scontro/incontro tra due generazioni molto diverse, ed attraverso queste relazioni si dipana la trama che è una ricerca di identità. Agar ricostruisce la sua memoria a Creta negli anni ’40, Luca ha il coraggio di parlarle dell’amore per Marcello e svela l’omosessualità del nipote che lei, però, ha sempre intuito”. Prendendo le mosse dalla storia vera di un gruppo di soldati francesi trucidati in una gola da un manipolo di Talebani nel 2008, lo scrittore elabora una riflessione a più livelli che spazia dalla sempre attuale polemica sulle iniziative belliche intraprese dal Bel Paese in Medio Oriente, con un particolare occhio di riguardo alla strumentalizzazione mediatica che ne viene fatta, all’amore omosessuale tra due soldati, dall’ipocrisia dei silenzi mal celati alla lontananza nel tempo e nel cuore di tre diverse generazioni. Dalla Creta occupata dai nazisti, all’Afghanistan fino alle acque di Vico Equense, le pagine riescono a trasformare segreti e bugie in verità sussurrate, raccontate in maniera fluida e accattivante da Savarese, “capace di alternare abilmente più piani cronologici, mantenendo la chiarezza della trama e la scorrevolezza del narrato”, come nel corso della presentazione ha rilevato Massimo Andrei. A portare a battesimo il magistrato la casa editrice E/O, sempre più madrina di nuovi artisti della parola, che ha inserito “Non passare per il sangue” nella collezione “Sabot/age”, diretta da Colomba Rossi e curata da Massimo Carlotto. Il Forum, nel giudizio di Antonella Cilento, ha visto nascere “un nuovo respiro nella letteratura italiana contemporanea”.