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Trudi Kanter, Ragazze, cappelli e Hitler

Autore: Mara Marantonio
Testata: Letto fra noi
Data: 27 settembre 2012

Una poetica vicenda di “Salvati” ce la dona Trudi Kanter, nata in Austria a inizio Novecento e morta a Londra nel 1992, con questa storia autobiografica, dedicata al marito Walter. Lieve e drammatico, fin dal titolo, il romanzo testimonia come l’intensità di un amore possa superare ostacoli incredibili; pure in un’epoca marchiata dal nazismo e dalla guerra. Il racconto si avvale di uno stile diretto, pieno di humour. 1938. Trudi è una giovane donna bella ed entusiasta, chioma rosso fuoco, modista per le signore della ricca borghesia di Vienna. È sposata col simpatico Pepi Miller, di fatto separata da lui, poiché gli vuol bene, ma non lo ama, come credeva all’inizio. Sogna il vero amore. Esso arriva con Walter Ehrlich, fascinoso uomo d’affari. Tra i due nasce un intenso legame, che pare non trovare ostacoli. L’incanto però si spezza: dopo un periodo di torbidi di matrice nazista, a marzo, le truppe di Hitler marciano sull’Austria. Trudi capisce che il suo mondo cambierà in modo radicale: è ebrea, come il compagno. Dopo la riduzione della Patria in provincia del Reich, inizia una vita durissima. Furti, saccheggi, vendite forzate, umiliazioni da parte dei nazisti e dai loro sgherri contro gli Ebrei, la cui umanità è calpestata in modo sempre più crudele. Aizzato da campagne di odio senza sosta, può respirare libero l’antisemitismo radicato nella società austriaca. Ma vi sono gesti di solidarietà. Gl’innamorati cercano di strappare pochi attimi di gioia. Grazie a Trudi, all’aiuto di alcune buone persone e ad una certa dose di fortuna, la coppia fugge prima a Praga, poi a Londra per iniziare daccapo. La nuova vita ci ricorda quali difficoltà affrontarono quelli che riuscirono a lasciare il loro Paese in preda alla barbarie. Subito dopo l’occupazione della Francia, l’internamento dei rifugiati austriaci, come cittadini di un Paese nemico, per il timore che tra gli esuli vi siano spie. Walter e il suocero sono prelevati. Trudi non è vinta dalla paura: poco dopo riesce a far ritornare padre e marito. Questi, da uomo d’affari in Austria, si adatta per un po’ a fare l’operaio; ma presto le doti di inventore lo rendono conosciuto ed stimato nell’ambiente militare per un’idea nata in breve e tosto applicata nel campo dell’aviazione. I due danno il loro contributo alla vita del Paese che, pur con tante durezze, li ha accolti per il presente e l’avvenire. Il romanzo, scandito in capitoli brevi, contiene un variegato studio di caratteri, con belle sfumature psicologiche. Lei: carattere irruente, ma razionale nei momenti gravi; pronta a rischiare per il bene del suo uomo e dei familiari. Gelosa, riesce ad essere possessiva anche verso l’ex marito (“è parte della mia vita” dice serena). Lui: riflessivo e un po’ vanitoso; ad un primo sguardo pare lento a muoversi. Ma, presa una strada, la percorre tutta e si acconcia a vivere situazioni quasi assurde. Coi protagonisti l’A. presenta una vasta galleria di personaggi: sono figure apparse un istante, delineate con mano sicura, senza giudizi drastici. Mitzi, l’amica narcisista e prepotente, ma con slanci di generosità; Steffi, la brava capo laboratorio; gli amati genitori; Paul, zio di Walter, emigrato a Londra, il quale vuol far credere a tutti di essere un vero british; Curlow, diavolo e angelo al tempo stesso. La cifra narrativa muta con la drammaticità espressa nelle pagine dove la mannaia della tirannide cala su un Paese apparso, poco prima, operativo e sereno. “Alla mezzanotte e tre minuti….le truppe tedesche varcarono il confine austriaco… La lava dell’odio erutta”. L’amore sarà più forte.