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Eduardo Savarese - Non passare per il sangue

Autore: Elena Spadiliero
Testata: La Bottega di Hamlin
Data: 27 novembre 2012

Luca e Agar non potrebbero essere più diversi: lui, giovane romano, sottotenente nell'esercito; lei, vecchia signora greca, da anni residente a Vico Equense. A unirli è Marcello, collega di Luca e nipote di Agar. Marcello scompare durante una missione in Afghanistan, quasi sicuramente è morto: è compito di Luca restituire i suoi effetti personali alla famiglia. Tuttavia, quando Agar scopre che Luca e Marcello erano anche amanti, la sua reazione è di rifiuto, perché per lei l'omosessualità è contro natura.
 
Non passare per il sangue si snoda tra i ricordi dei due protagonisti, una donna con un trascorso difficile e doloroso e un ragazzo in continua lotta con se stesso. Il libro è una rielaborazione di un altro romanzo di Eduardo Savarese, L'amore assente, segnalato al Premio Calvino 2010. Sullo sfondo della vicenda una guerra, quella in Afghanistan, la guerra reale, che sembra essere niente rispetto al conflitto interiore che lacera Agar e Luca, entrambi animati dalla necessità d'incontrarsi, ma troppo distanti per potersi davvero capire fino in fondo. L'unica soluzione è quella più semplice, così semplice da essere estremamente complicata: accettare se stessi, le proprie idee, senza vergogna, pure quando collidono con quelle degli altri.
 
In Non passare per il sangue, Savarese riesce a delineare con delicatezza il vissuto dei suoi personaggi, senza giudizi di alcun tipo, limitandosi ad offrire ai suoi lettori dei ritratti di esistenze tormentate dal passato e dalle memorie. Il legame tra Agar e Luca è, per certi versi, simile a quello instaurato tra la facoltosa Edith e la domestica Fadila in Mandorle amare di Laurence Cossé (uscito anch'esso quest'anno e sempre per E/O): simile nel tentativo dei più giovani di cercare comprensione in una controparte tradizionalista, legata a saldi codici di comportamento e di pensiero e che, come loro, ha bisogno di essere accolta con i suoi pregi e, soprattutto, limiti. Inoltre, quello di Savarese è uno scritto che regala un ulteriore e profondo messaggio: per costruire rapporti vivi, intensi, che ci rendono migliori, non è importante essere allacciati da vincoli famigliari. L'amore omosessuale è «vita, amore, senso», eppure non passa per il sangue.