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DON’T MOVE – PILL N.10

Autore: Elisa Da Rin Puppel
Testata: Bello2Buono.com
Data: 29 gennaio 2013

L’ultima pill di Sinistri vuole essere una vera assurdità. Come un’assurdità è programmare una terapia in 10 sedute. E se poi non funziona? E se quando finisce siamo ancora pazzi, depressi, grassi, tristi, ansiolitici, ninfomani o sonnambuli?

Per la conclusione della Sinistri Therapy  l’epitaffio è stato già scritto…

Per quello che verrà possiamo solo spingere i nostri lettori ad agire, oppure, al contrario, a continuare ad attendere, chi o che cosa lo dovete sapere voi.

Perché a volte la cose più difficile è proprio il non fare niente.

“Gogo keeps insisting:

- I wasn’t doing anything [...] it’s the way of doing it that counts, the way of doing it, if you want to go on living.“

Samuel Beckett – Waiting for Godot.



Tersite, possiamo procedere come funambuli su questo equilibrio sopra la follia?

La follia è un salto sopra la folla, una corda tesa sopra la massa e la massa è un grave che cade con accelerazione costante di 9,81 metri al secondo, mentre il folle sale ad accelerazione scostante, nel senso che non costa nulla perché la follia non è contabilizzata e i conti li fanno solo i vecchi perché chi è vecchio ha già letto la risposta in fondo al libro, mentre il giovane quel libro lo ha appena acquistato, e – si sa – oggi si acquistano sempre meno libri ed è come non voler essere mai giovani, forse per non diventare vecchi e accorgersi che i conti sono sbagliati perché il tuo risultato non c’è, e allora ti chiedi se la matematica sia un’opinione, ma visto che tutti hanno un’opinione tutti sono matematici e infatti tutti ti fanno i conti in tasca, anche se le tasche sono vuote;

vuoto vuoto, horror vacui, paura di non essere, essere o non essere?

Ma piuttosto di essere una testa di cazzo meglio non essere; fai presto tu a dire cazzo, sempre a pensare al sesso che in tedesco si dice sex e si pronuncia come “sechs” sei (6) il numero del diavolo, che poi vedi siamo sempre lì a dirci che il sesso è frutto del demonio, anche se il frutto del peccato l’ha inventato Dio per metterci alla prova, e che prova! non bastavano gli indizi servivano le prove, le impronte digitali, perché dove lasci impronte lasci un segno, un segno per dire agli altri che ci sei e per dire a te stesso che ci sono anche gli altri e che non sei rinchiuso nella tua mente costretto a mentire per non ammettere che sei solo.

Solo un uomo teso tra terra e cielo come un filo di rame acceso da un’energia infinita che a volte cortocircuita, cioè fa un circuito corto, un giro breve, perché a fare i giri lunghi ci si stanca o ci si perde; si può perdere il senno come Orlando o la pazienza come gli italiani, un popolo di pazienti che ogni cinque anni scelgono carnefici come medici, anzi come dottori, come il dottor Frankenstein che ha costruito la Creatura, che è un po’ come creare un Costrutto e lo strutto è di maiale e i maiali, ci racconta Orwell, brindavano su due zampe come uomini e la differenza tra la gamba e lo zampone vale soltanto per il cenone di Capodanno, il resto dell’anno la quantità di porcate rimane uguale e si moltiplica per la sua velocità e diventa una quantità di moto…

…una massa sterminata di vespe, guzzi e lambrette che spostano corpi dalla città al mare, e li chiamavano esodi estivi ai tempi in cui c’erano ancora le vacanze e le città si svuotavano come polmoni fermi ad un respiro, ma andare andare, bisogna andare perché chi si ferma è perduto, perde gocce di coscienza, perde attimi di curiosità e la curiosità di vedere se prima o poi lui arriverà, puntuale come un treno o in ritardo come una carrozza che ha bucato uno zoccolo strada facendo – come diceva Baglioni – ma certi abbagli sonori possono costarti caro perché li compri per nuovi e li indossi già usati, uso e abuso di un mondo chiuso e fatalità, perché tutto accade per fato e le fate sono le tessitrici di un’esistenza in cammino che come la tela di Penelope si fa e si disfa, procede e retrocede, decolla e atterra.

Well? Shall we go?

Yes, let’s go!

Noi non ci muoviamo.

…No need to add any word, cari lettori…e chi crede di essere guarito è libero di alzarsi e andare, i restanti, possono sedersi e aspettare!