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La banda degli invisibili

Autore: Claudio Turetta
Testata: Reader's Bench
Data: 27 febbraio 2013

Abbiamo appena avuto i risultati delle elezioni ed oltre ad avere ottenuto un sostanziale nulla di fatto la figura che sicuramente é venuta fuori (in senso elettorale e non) è Silvio Berlusconi.

Più forte di Highlander e più resistente alla corrosione dell’Uomo Bicentenario é l’uomo più amato e allo stesso tempo più odiato in Italia. Ogni sua uscita, intervista, dichiarazione fa clamore e l’idea di rimborsare l’IMU (almeno a livello mediatico) é stato un vero e proprio boomerang ed il tam tam che ne é nato (soprattutto su Facebook) non ha fatto altro che fare del bene alla sua campagna elettorale (i risultati sono davanti agli occhi di tutti).

Com’é e come non é sono qui per parlare d’altro (almeno ci provo).

La vera forza motrice del paese, che lo vogliate o no, sono gli anziani. Sono tantissimi, una gran risorsa del nostro paese e, nella maggioranza dei casi, in grandissima difficoltà . Il fatto é che gran parte di loro ha difficoltà nel tirare avanti, soprattutto con la riforma delle pensioni ed il famigerato passaggio all’EURO che ha raddoppiato i prezzi e dimezzato il potere d’acquisto. La categoria più numerosa ma anche la più fragile, quella che più si presta ad essere ricattata e manipolata.

Se dovessimo soffermarci a pensare al grande aiuto che quotidianamente dispensano e figli e nipoti, scopriremmo che loro sono i primi a cui dovremmo dire grazie. Non dimentichiamo che é sempre merito loro se viviamo in un paese libero e democratico e non in un paese regnato dalla monarchia o peggio dalla dittatura.

Questo è il preambolo di “La banda degli invisibili”, di Fabio Bartolomei, dove un gruppetto di ex-partigiani si ritrova ogni giorno nel centro sociale ad affrontare i problemi dovuti all’età e alla condizione sociale imposta loro malgrado.

Angelo è un ex-partigiano che insieme ai suoi amici vive nella zona Montagnola (Roma Sud) e si arrabatta a far quadrare i conti con la sua misera pensione e a fare dispetti alle auto blu in corsia preferenziale. Passa le giornate con i suoi ex commilitoni partigiani a sognare un amore  adolescenziale con Laura, anche lei arzilla vecchietta che frequenta il centro anziani di Montagnola e di cui Angelo è innamorato da tempo immemore. Ma il vero passatempo di Angelo e di tutta la brigata é commentare le dichiarazioni che, quotidianamente, rilascia il premier sull’economia, gli affari esteri etc etc. (all’epoca in cui è ambientato il libro, siamo nel 2010, Berlusconi è presidente del Consiglio).

Dopo l’ennesimo disguido burocratico Angelo decide di ribellarsi. Le sue esternazioni sulla politica del premier si concretizzano fino all’idea di rapire Berlusconi per costringerlo a chiedere scusa a tutti gli italiani.

Angelo e i suoi amici cominciano ad organizzare il piano per rapire il premier ed il libro  diventa un susseguirsi di episodi tragicomici, di allenamenti al parco dalla durata di 5 secondi, cambi di programma continui, motivazioni sempre più insistenti man mano che le dichiarazioni del Cummenda si succedono.

Il romanzo scorre via facilmente e non manca di strappare qualche risata soprattutto mentre si seguono le avventure dei quattro pensionati e nel momento in cui provano a mettersi in forma per organizzare il famigerato blitz.

Bel libro che, tuttavia, dissemina anche momenti duri nella narrazione, ma tuttavia strappa sempre un sorriso. Da leggere assolutamente.