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Undercover di Roberto Riccardi

Testata: 50/50 Thriller
Data: 2 febbraio 2013

Voto 7. Undercover – Niente è come sembra, romanzo di Roberto Riccardi, lo si potrebbe definire un giusto mix tra The Departed di Martin Scorsese e Il potere del cane di Don Winslow.
I paragoni con due grandi colossi del genere, potrebbe far gridare allo scandalo o all’eccessivo buonismo. A mio avviso il rapporto, naturalmente con le dovute distanze, si può azzardare soprattutto per alcuni aspetti della trama.
Del film di Scorsese ad esempio, presenta l’aspetto intrigante e di complotto. Undercover oltre a essere il titolo del romanzo, è il nome in codice di un corso che ha come obiettivo la formazione di allievi della polizia/carabinieri/finanza, pronti a compiere operazioni top secret. L’essenza del corso undercover è appunto quello di formare uomini pronti a mischiarsi, mascherarsi e rapportarsi con il nemico. Uomini che dovranno sapersi mascherare alla perfezione, in quanto se il travestimento risulterà ambiguo pagheranno con la propria vita le conseguenze.
A formare gli allievi sarà Nicola Clemente, detto il Regista. Uno dei migliori apprendisti sarà Rocco Liguori, giovane maresciallo dei Carabinieri venuto a Roma dall’Aspromonte in Calabria. Quest’ultima zona conosciuta anche per una delle organizzazioni criminali più spietate: la ‘ndrangheta.
Rocco, dunque, conosce da vicino gli avversari, avendo vissuto in una terra condivisa da buoni e cattivi.
Della fazione opposta sarà il suo amico d’infanzia Nino Calabro, membro attivo di una 'ndrina che si occupa di traffico di droga.
I due dopo una breve parentesi riguardante il loro passato, si rincontreranno nel bel mezzo dell'operazione undercover di Rocco. Si passerà dal rapporto sincero di due bambini, a quello viziato dai ruoli e dalle istituzioni, e condizionato dalla moralità totalmente differente dei due.


A questa parte di spionaggio e mascheramenti sotto copertura, viene affiancata quella riguardante il motivo del contendere e dell'ostio: la droga.
Dove c'è droga, c'è illegalità e tanti soldi. I tre elementi richiamano dunque losche organizzazioni, che devono essere appunto combattute dalle istituzioni con ogni mezzo a disposizione.
Riccardi potrebbe limitarsi al passaggio finale, al momento in cui la droga giunge in Italia e si affaccia sul nostro mercato. Lo scrittore pugliese invece preferisce partire dalle origini, dedicandosi ai paesi produttori e dando maggior respiro alla sua opera.
Attraverso diversi personaggi, Riccardi ci racconta la nascita e il cammino della droga, prima che quest'ultima possa giungere nel nostro paese.
In Messico troveremo ad esempio Diego Cardona Fernandez, un uomo spietato disposto a tutto per raggiungere i suoi obiettivi, anche far massacrare tutti i suoi uomini. Diego sarà una pedina fondamentale, un intermediario che metterà in contatto i produttori con i "commercianti al dettaglio".
Nelle vesti dei produttori ci saranno i colombiani, in particolare spiccherà la figura di Carlos Romero, un boss che si fa rispettare punendo i suoi detrattori brutalmente. Ai suoi traditori spetta un incontro ravvicinato con dei famelici caimani.
Questa parte potrebbe far ricordare per certi versi Il potere del cane di Don Winslow.

I due universi naturalmente con il passare del tempo verranno a contatto, dando vita ad un'operazione adrenalica in cui tutti i protagonisti metteranno in gioco la vita, per salvaguardare i propri interessi.
Il fulcro del romanzo sta sicuramente nei rapporti interpersonali tra soggetti che trattano il materiale più scottante e appetitoso della terra: il denaro. Rapporti dunque viziati, falsi, corrotti, che saranno appesi ad un filo.
Nonostante Rocco Liguori data la sua narrazione in prima persona, si mostri come il protagonista principale; fondamentale sarà il resto del cast.
La costruzione di tutti i personaggi è efficace, anche se Riccardi preferisce non approfondirli totalmente, preferendo un romanzo più snello e con capitoli veloci.
Undercover - Niente è come sembra, nonostante parli di un'operazione in cui la menzogna è la migliore arma, è un romanzo sincero e verosimile, nato dalla penna di un uomo che ha comandato davvero una sezione antidroga. Roberto Riccardi infatti è un colonnello dell'Arma che ha lavorato in Sicilia e Calabria, comandando anche la sezione antidroga del Nucleo investigativo di Roma.