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I consigli di lettura "rosa" di Marika Sansone

Autore: Marika Sansone
Testata: Libreriamo
Data: 9 marzo 2013

Da Tzia Bonaria a Gemma, la bibliotecaria e co-amministratrice della pagina“ Conversando di libri” illustra le nuove eroine della letteratura al femminile
Elisabeth Bennet, Rossella O’Hara, Jane Eyre: indimenticabili e ineguagliabili eroine della letteratura. In occasione della festa della donna, voglio salutarvi suggerendovi alcune donne più vicine al nostro tempo che mi hanno appassionato. Donne diverse fra loro, che vale la pena conoscere: Tzia Bonaria, Rebecca, Rosaria, Maria e Gemma.
 
Il personaggio di Tzia Bonaria in “Accabadora”, letteralmente “colei che finisce”, esce a notte fonda avvolta nello scialle nero per aiutare la gente sofferente a morire. Per lei e la sua Sardegna degli anni ‘50 valgono leggi non scritte, che affascinano il lettore e hanno meritatamente regalato a Michela Murgia il Premio Campiello. Einaudi.
 
Un'altra protagonista degna di nota è Rebecca ne “La vita accanto” di Mariapia Veladiano. Una bimba emarginata fin dalla nascita a causa del suo aspetto fisico, ormai passaporto per far parte di una società debole e condizionata da canoni estetici. Rebecca scopre che la diversità è prima di tutto nel mondo e, grazie al calore di alcune persone, in quel mondo riesce a trovare il suo posto. Vincitore del Premio Calvino. Einaudi Stile Libero.
 
Un altro indimenticabile personaggio è Rosaria ne “L’eredità dei corpi”, una donna che ha sempre usato il suo corpo per nascondersi, e che nella mezza età scopre il desiderio sessuale potente verso un adolescente. Il suo rapporto conflittuale con la bellezza è raccontato da Marco Porru con straordinaria profondità e sensibilità, riconosciuta dal Premio Calvino dove è arrivato finalista. Nutrimenti.
 
Segnaliamo la vedova e madre napoletana Maria Capasso che in “Vita segreta di Maria Capasso” compie la sua scalata sociale con determinazione e cinismo entrando in contatto con uomini ricchi e malavitosi. Una figura ambigua e coraggiosa per la quale, grazie all’autore Salvatore Piscicelli, si prova una tale empatia che ci impedisce di condannarla. Edizioni e/o.
 
Non poteva mancare Gemma in “Venuto al mondo”. La maternità negata e l’amore segnati dagli orrori di una guerra. Margaret Mazzantini ci ha regalato forse il suo personaggio più intenso e commovente: ne sentiamo i battiti, i sospiri, la sua umanità. Vincitore del Premio Campiello.