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Matteo Strukul ritorna con la saga di Mila Zago, Regina Nera un nuovo riferimento per la letteratura di genere italiana e non solo

Autore: Andrea Andreetta
Testata: Sugarpulp
Data: 20 marzo 2013

Oggi in uscita in tutte le librerie italiane. Trovate un estratto del romanzo nell’articolo Regina Nera [ANTEPRIMA].
Per quelli che non conoscono Mila posso solo dare il più semplice dei consigli, acquistare il primo romanzo La Ballata di Mila.
Semplice, doveroso se vorrete capire fino in fondo il percorso di Mila e Matteo. Quasi avessero deciso di crescere insieme dimostrando che personaggio e autore sono una simbiosi unica nel suo genere. Eppure Matteo è un uomo, scrivere di donne complesse con la rara naturalezza che traspare dal testo è veramente cosa notevole. Mila, pur essendo eccessiva e sopra le righe, killer spietato, bounty hunter, mercenario, risulta complessa, tenera, compassionevole, forte, decisa come solo una donna sa essere. La ami senza se e senza ma.
Questo straordinario risultato l’ottieni solo se credi nel tuo personaggio, se hai capacità e talento necessari. Matteo pare abbia tutto.
Regina Nera è 100% Sugarpulp, prende a piene mani dalla filmografia a stelle e strisce – Tarantino e accoliti docet – soverchia tutto e tutti, ne scaturisce un mix letale di hard-boiled, crime e thriller. Tutto condito da pulp e noir. I maestri si sentono eccome in questo libro, Strukul non ne fa mistero, li mette in bella mostra, ne citerò solo tre: Victor Gischler per la sua velocità chirurgica, Tim Willocks per la struttura, Chester Himes per adrenalina e messinscene macabre. Diranno i lettori de La Ballata di Mila che finora non c’è nulla di nuovo. Si sbagliano.
Entrano come colpi diretti al volto tre fattori nuovi alla narrazione.
Il primo è quasi giornalistico, d’attualità politica come momento di riscossa sociale, tutto declinato al femminile. Come dicevo all’inizio di questa disamina, qui il trionfo è al femminile, parafrasando un famoso titolo potremmo dire “Uomini e donne che odiano le donne”.
L’azione pura marca un secondo fondamentale aspetto, qui è quasi perfetta e bissa il maestro chirurgico sciorinando raffiche intense, mortali come quello che descrivono. Leggere senza respirare immersi in un piano sequenza indiavolato e macabro.
Ma il nostro autore pensa in grande e si sente, si legge, già pronto ad una scommessa più grande, il mondo. Inserisce un super-villian mosso da trame Odiniche, spiattella armi dal tratto fantascientifico e  ricopre tutto dall’ineluttabile potenza di Gilda sovranazionali. Se amate Clancy o Crichton siete già nella morsa del ragno!
Personalmente penso che la via estera sarà la vera vittoria di questa saga, racchiude tutte le caratteristiche peculiari per competere in un mondo globalizzato, mantenendo saldo il rapporto con il territorio da cui scaturisce. Quel Veneto, profondo, di campi e montagna che occulta il suo darkside nei capannoni e nei campi. Un immenso “in bocca al lupo” a Matteo Strukul nella speranza di un meritato successo planetario.
PS: Se amate il Metal e i suoi sottogeneri, dovete leggerlo!