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Mila fa la valigia: i libri di Matteo Strukul parleranno inglese e voleranno nel mondo

Autore: Barbara Codogno
Testata: Il Mattino di Padova
Data: 4 aprile 2013

Una gran bella soddisfazione per lo scrittore padovano Matteo Strukul: la casa editrice Angry Robot (che fa parte della Random House) per l'America e il gruppo Osprey per la Gran Bretagna hanno appena acquisito i suoi due libri "La ballata di Mila" e "Regina Nera", ponendo inoltre un'opzione sul terzo, che l'autore sta scrivendo in questi mesi. Una grande soddisfazione per lo scrittore padovano, che racconta il suo territorio - nei suoi romanzi celebra il delta del Po e la grappa Brunello - e che avrà adesso un'ampia visibilità intenazionale. La traduzione dei testi è affidata a Marco Piva, italiano che vive in Scozia. I libri di Strukul li troveremo quindi, a partire dalla prossima estate (pubblicazione tra giugno e luglio 2014) negli Stati Uniti, in Inghilterra, Canada, Nuova Zelanda e usciranno anche come ebook e audiobook.

«La cosa bella è che un personaggio padovano abbia fatto il percorso inverso e arrivi in America» commenta Strukul «quando di solito noi importiamo i libri di genere americani». Di fatto il pulp crime è stato un viatico per Strukul dato che all'estero è un genere narrativo molto apprezzato. «In America hanno trovato strano che in Italia ci sia la mafia cinese ed è piaciuto il focus sulla mentalità machista anni '50 dell'italiano medio. Non pensavano che un italiano potesse scrivere scene d'azione. Noi italiani siamo legati alla letteratura d'introspezione mentre nei miei libri ci sono botte da orbi».

E continua: «Del resto la grande tradizione del romanzo d'avventura ha visto Salgari come uno dei più grandi romanzieri con i suoi romanzi d'appendice e i suoi personaggi seriali». Per Strukul i veneti sono molto meno provinciali di quanto essi stessi credano e la prova è che vengono apprezzati proprio per i loro aspetti legati alla territorialità. Una cosa lo rende particolarmente fiero: «Ho parlato del mio territorio. Un'iconografia declinata su vari profili, dalla Valpolicella all'Amarone al delta del Po. Mi sconvolge che a New York leggendomi conosceranno la grappa Brunello o l'altopiano dei sette comuni o Massanzago. Così si fa cultura davvero a 360 gradi.»