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Mila, guerriera sanguinaria e irresistibile

Testata: Il Giornale di Brescia
Data: 13 aprile 2013

Una sanguinaria eroina che ammazza, squarta, corre, spacca. Prende in faccia dischi da hockey e, comunque sexy e cattiva, si risolleva per sgominare criminali a colpi di coltello. Il Mel Gibson di «Arma letale»? Una mammoletta. «Machete »? Un pallido boy scout. A proprio agio nella definizione di «Tarantino veneto», Matteo Strukul rimette in azione la sua Mila, che in «Regina nera» viene scatenata contro una stranabanda di motociclisti- satanisti, in un paradossale intreccio tra politica, heavy metal e tradizioni nordiche. Follie? Eccessi? Ecco dove si muove questa tormentata guerriera che cura (con scarsi effetti, per la verità) le proprie ferite interiori con scorpacciate di violenza, pistolettate. E sangue. Tanto, tantissimo. Stavolta per recuperare la figlia rapita di un candidato premier donna, finita al centro di un disegno di misoginia politica, affidato - per realizzare i lavori sporchi - ad un gruppo di biker altoatesini, che vivono in una nebbia fatta di riti, alcol e stupefacenti. Mila, tra nordic metal e paesaggi desolanti, va a caccia dei suoi uomini, pilotata da questa misteriosa organizzazione che le sa fornire dotazioni ultramoderne, armi infallibili,manon riesce a colmare i suoi vuoti, le sue paure. Ah, dimenticavo: questo sarebbe una sorta di esorcismo della violenza sulle donne. Adrenalinico, tosto, insensato come una canzone dei Manowar. Ma, scusate, a gente vestita come guerrieri medievali, chiedereste certezze? Allora non chiedetele a Mila: leggete e fate il tifo per lei.