Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Ottantatré - Alberto Bracci Testasecca

Autore: Serena Gobbo
Testata: SoloLibri.net
Data: 2 maggio 2013

Cosa cambia durante la vita di una persona? E cosa, invece, non cambia mai? Cambiano le mode, i nomi degli amici e dei nemici, le città, le monete, gli stati, il corpo. Ma molto rimane invariato: innanzitutto il bisogno d’amore, ma poi anche il bisogno di sperimentare, di ribellarsi, la paura di invecchiare.

E’ questo che ho assorbito dal romanzo di Bracci Testasecca: la coesistenza tra mutamento reale e mutamento apparente. La struttura dell’opera, d’altronde, si presta molto allo scopo e permette di assistere al dispiegarsi di una vita attraverso ottantatré capitoli, ognuno corrispondente ad un anno: vediamo in prospettiva un bambino che nasce, cresce, si trasforma in uomo, attraversa vicissitudini che possono accadere ad ognuno di noi e poi, naturalmente, muore; un essere umano dall’inizio del concepimento sino alla fine.

Gli eventi di cui Giustino fa esperienza sono l’innamoramento, il matrimonio, i figli, il lavoro, la malattia... il tutto intrecciato all’evoluzione tecnologica e alla macrostoria (guerre, rivoluzioni, referendum...) che restano sullo sfondo e che sembrano non interferire troppo coi sentimenti e i problemi di Giustino: influiscono certo sulle modalità di espressione emotive (dalla lettera, al telefono, al cellulare, alla mail) e sono anche causa di commenti, curiosità e stati d’animo; ma alla fine il nucleo centrale di Giustino come essere umano prescinde dalle epoche storiche che attraversa nel corso della vita. Non solo: la ripetizione di bisogni e sentimenti non si propone soltanto nell’arco degli ottantatré anni di Giustino, ma anche a livello intergenerazionale. Ci sono molti parallelismi comportamentali tra il Giustino giovane e i figli e i nipoti alla sua stessa età, nonché tra la figlia e la sua matura amante: a riconferma che, nonostante i cambiamenti dei tempi e delle mode, quello che c’è sotto un capo d’abbigliamento, sia esso un paio di Roy Rogers o una divisa da Balilla, è sempre e unicamente l’essere umano con le sue forze e le sue debolezze.

Pubblicato da E/O nel 2013, Ottantatré è un romanzo che, proprio per questo suo dispiegarsi sull’intero arco della vita di un uomo, delicatamente ci suggerisce quali sono i valori universali senza mai spiattellarceli in faccia.