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Dagli studi su Leibniz al bar in Corsica

Testata: La Stampa / Tuttolibri
Data: 13 maggio 2013

Vincitore dell'ultimo Goncourt, il più importante premio letterario francese, Il sermone sulla caduta di Roma è un romanzo che sviscera il sottile rapporto tra il tempo e la memoria. La peculiarità di Jérôme Ferrari, scrittore di origine corsa e professore di filosofia all'università di Abu Dhabi, è riuscire a illustrare grandi temi filosofici con un genere letterario come il noir, dove gli antieroi sono protagonisti dell'ineluttabilità della rovina del vecchio mondo. Dopo il romanzo edito da e/o Dove ho lasciato l'anima disegnato nell'inferno della guerra d'Algergia, Ferrari racconta la storia di Matthieu, brillante studente di filosofia parigino che decide di lasciare i suoi studi su Leibniz per aprire un bar in uno sperduto paesino della Corsica. Lì coltiva con l'amico d'infanzia Libero l'illusione di poter creare il migliore dei mondi possibili, ma la sua utopia sarà sopraffatta dalla realtà dell'isola, malata di violenza e corruzione.