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Torna il commissario Sanantonio. Nelle sue avventura il noir si sposa con la commedia

Testata: Il Secolo d'Italia
Data: 8 maggio 2013

Tornano in libreria per le Edizioni E/O le avventure del commissario Sanantonio, per la prima volta nell’ordine voluto dall’autore: Per stavolta Don Antonio, Nespole come se piovesse e Obitorio per signore le prime uscite.
Frédéric Dard è stato il più grande scrittore francese di gialli dopo Simenon, il meno ortodosso e, con oltre 300 romanzi sulle spalle, anche uno dei più prolifici. Sotto lo pseudonimo di Sanantonio la sua vena inesauribile ha dato vita a un mondo comico e tragico assieme, dove i territori del Noir francese più duro incontrano quelli della commedia. La saga del Commisario Sanantonio è senz’altro la sua opera più straordinaria: oltre 150 episodi, scritti fra il 1949 e il 2001. Una spumeggiante serie di avventure del poliziotto più strampalato e feroce della storia del giallo.

Ma Frédéric Dard non è stato solo un grande scrittore di gialli ma anche uno straordinario innovatore dello stile. Una lingua che pare un continuo fuoco d’artificio fatto di gerghi e neologismi, giochi di parole e calembour, ricco di quelle invenzioni che hanno rivoluzionato per sempre i canoni di un genere.

Frédéric Dard  per mantenere la famiglia negli anni ’40 scrive romanzi popolari e libri per ragazzi. Il suo nome varca i confini della sua regione. Influenzato fortemente dai narratori di noir americani (Faulkner, Steinbeck e, soprattutto, Peter Cheyney), si lega in particolare a George Simenon, che gli scriverà la prefazione di Au massacre mondain. Inizia a scrivere romanzi e li pubblica poi utilizzando numerosi pseudonimi: Maxell Beeting, Verne Goody, Wel Norton, Cornel Milk, solo per citarne alcuni. Negli anni ’48-’50 arriva il successo. Nel 1975 dà alle stampe il libro Je le jure, firmato San-Antonio, in cui narra alcune circostanze della sua infanzia, dei suoi inizi, della sua famiglia e delle sue idee. Muore il 6 giugno del 2000 nella sua casa di Bonnefontaine in Svizzera.