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Un trailer teatrale sui libri: l'idea di Tersite Rossi & C.

Autore: Carlo Martinelli
Testata: Il Trentino
Data: 29 maggio 2013

TRENTO - C’è un che di eroico – lo si scrive con tutta la leggerezza possibile – in  quel che Tersite Rossi (al secolo Mattia Maistri e Marco Niro) ha pensato. Già. Il nome collettivo di una intrapresa letteraria che ha fatto scoppiare due botti (leggi: due libri) tutt’altro che effimeri -  “E’ già sera, tutto è finito” e “Sinistri”, dichiaratisi come romanzi antieroici  – ha deciso di calcare la scena. Proprio così. A zero in fatto di esperienza teatrale ha voluto cimentarsi – con esito positivo – in una sfida che proprio per questo etichettiamo come eroica.
Sta di fatto che “A quattro mani - Nascita di un romanzo antieroico”, visto allo Spazio Off di via Venezia, è  spettacolo teatrale tanto minimale quanto capace di lasciare il segno. Corre via veloce, grazie alla regia di Maura Pettorruso, capace di movimentare comunque una scena volutamente immobile - un tavolo  attorno al quale tutto accade -  e grazie agli inserti musicali dal vivo ricamati dal flauto delicato di Chiara Cescatti e dalla chitarra convincente di Mauro Tonolli. Corre veloce, lasciandoci domande non banali, perché Tersite Rossi ha anche voce e una certa, per quanto acerba, padronanza della scena. “A quattro mani” diventa così anche un curioso trailer teatrale tutto dedicato ai libri: una cosa mai vista, alle nostre latitudini. A Tersite Rossi è stato chiesto più di una volta: cosa spinge due  amici a  scrivere un romanzo a quattro mani? Cosa succede  dietro le quinte di una creazione narrativa che con ostinazione vuole chiamarsi controcorrente? Quali retroscena ed emozioni si celano nella nascita di un romanzo antieroico? E lui (loro) ha risposto con sorprendente originalità: ché nel loro mettersi  in scena raccontano di editoria, scrittura, tecnica narrativa, l’Italia che verrà (“Sinistri” è ambientato nel 2015), rabbia e lotta, noir (a quanto pare sempre più il genere indicato per raccontare al meglio l’oggi, rabberciato e disperante qual è).  Così non ci si sbaglia: ci sarà da leggere il terzo romanzo di Tersite Rossi – ma ci vorrà minimo un anno, ancora – ma anche, se “A quattro mani” tornerà in  cartellone, ci sarà da rimettere piede a teatro. Al cospetto di due strani, coraggiosi scrittori, capaci di indossare anche i panni degli attori.