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I Tersite Rossi si fanno attori; a breve il nuovo romanzo

Autore: Claudia Gelmi
Testata: Corriere del Trentino
Data: 24 maggio 2013

«Cosa spinge una coppia di amici a mettersi a scrivere un romanzo a quattro mani? E, soprattutto, cosa accade dietro le quinte di una creazione narrativa ostinatamente controcorrente? Tersite Rossi, in compagnia del flauto di Chiara Cescatti e sotto la regia di Maura Pettorruso, accompagnano il pubblico a scoprire i retroscena, le sfide e le emozioni che stanno dietro alla nascita di un romanzo antieroico. Con l'ingenua spontaneità e l'esuberante freschezza di chi tutto questo non lo recita, ma si ritrova a viverlo giorno dopo giorno». Così si presenta il nuovo progetto di Tersite Rossi, ovvero Marco Niro e Mattia Maistri, autori a quattro mani sotto pseudonimo dei due noti romanzi È già sera, è tutto finito e Sinistri.

A quattro mani - Nascita di un romanzo antieroico è il titolo dello spettacolo teatrale che li vedrà in scena questa sera allo Spazio Off di Trento alle 21, a parlare proprio della loro scrittura che si compie nella realizzazione di quelli che loro stessi definiscono "romanzi antieroici". «Diciamo sempre che i nostri personaggi sono antieroi in quanto sfidano il sistema e vengono sconfitti – spiega Marco Niro – Il romanzo antieroico è un po' questo, il romanzo che per le regole editoriali non dovrebbe nemmeno esistere.» Però riesce a uscire, a esserci».

Tersite Rossi ha (hanno) dunque deciso di salire sul palco e svelarsi in uno spettacolo. «Si tratta di una formula che stanno sperimentando molti scrittori, a partire da Massimo Carlotto – dichiara Niro – Noi parleremo dello scrivere in due e di quello che comporta, del cosa significa voler scrivere testi non commerciali e di come si gestisce questa problematica. Mauro Pettorruso ci ha fornito un aiuto fondamentale perché non volevamo fare un reading con accompagnamento musicale ma un vero e proprio spettacolo con narrazione e azione: lei ci ha convinto che anche i non attori, come siamo noi, possono calcare il palcoscenico, se interpretano e raccontano loro stessi. Ed è questo che faremo infatti: interpreteremo noi stessi, attraverso un canovaccio che potrà mutare ogni volta.»

Cosa spinge due scrittori a mettersi alla prova del palcoscenico? «La decisione è dovuta a diversi motivi - continua la metà di Tersite Rossi - Il primo consiste nel fatto che oggi uno scrittore deve diversificarsi e cercare di porsi attraverso altri linguaggi; poi ci troviamo in un momento di pausa tra le fine delle presentazioni del nostro ultimo romanzo e l'inizio della scrittura del prossimo; infine, crediamo che questo sia un modo divertente per dissacrare il "mito" della scrittura in due».

Dopo l'esperienza teatrale, Tersite Rossi, tornerà ad occuparsi della parola scritta, che darà forma al terzo romanzo: «Per ora abbiamo definito un soggetto dettagliato e stiamo facendo un lavoro di documentazione – conclude Niro – Parleremo di un banchiere nella Wall Street ai tempi della crisi e di un'antropologa intenta a spiegare l'umanità dai suoi albori.»