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Cile: 5 libri per il paese ospite al Salone del Libro di Torino

Autore: Andrea Bressa
Testata: Panorama.it
Data: 14 maggio 2013

È il Cile il paese ospite al prossimo Salone del Libro di Torino . La kermesse letteraria sceglie come ospite d’onore la nazione che ha dato i natali a Pablo Neruda, autore di cui si celebra proprio quest’anno il quarantesimo anniversario della morte, o a Gabriela Mistral, prima donna latinoamericana a ricevere il Premio Nobel nel 1945.
La letteratura cilena, come dichiarato dagli stessi organizzatori del Salone, “per i lettori italiani ha un suono famigliare: evoca incontri e scoperte epocali, autori di culto che sono diventati parte della nostra sensibilità per la capacità di combinare l’originalità espressiva e la forza immaginifica delle parole con una forte tensione civile”.
Del resto la tragica storia del paese latino, segnata dall’oppressiva dittatura di Pinochet dal ’73 al ’90, ha inevitabilmente prodotto una diaspora di intellettuali fortemente attaccati alle radici negate. La costruzione di una propria identità, fatta di lotta culturale contro emarginazione e repressione, è stata l’arma che ha permesso loro di affrontare l’esilio, conquistando parallelamente la meritata popolarità in tutto il mondo.
Numerosi scrittori cileni e le loro opere fanno ormai parte del patrimonio culturale di gran parte del pianeta, e l’Italia non ne è certo esente. Roberto Bolaño, Antonio Skármeta, Isabel Allende o Luis Sepúlveda – quest’ultimo ospite per tre incontri al Salone, giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18 maggio – sono esempi di nomi capaci di accendere l’immaginario di molti.
Ispirati dall’iniziativa del Salone del Libro, anche noi vogliamo omaggiare il Cile e la sua letteratura, proponendo cinque romanzi tra i più recenti.
Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico – Luis Sepúlveda (Guanda)
Delicato racconto sull’amicizia “nella differenza” tra un gatto e un topo (e un ragazzino), che sembra percorrere la scia dell’altro e più famoso grande successo “favolistico” targato Sepúlveda, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (Guanda).
Il caso Neruda – Roberto Ampuero (Garzanti)
A pochi giorni dal golpe del 1973, il giovane investigatore Cayetano Brulé incontra Pablo Neruda. Il poeta, ormai anziano e malato, intende affidargli la sua prima indagine: ritrovare un medico messicano che sembra abbia scoperto una cura per il cancro. Ma il caso presenta un mistero legato proprio al destino di Neruda, che stravolge ovviamente le carte in tavola.
La macelleria degli amanti – Gaetaño Bolan (Edizioni e/o)
Si tratta di una storia d’amore sullo sfondo della dittatura di Pinochet. Juan e Dolores vivono una relazione alimentata dalla comune militanza contro l’oppressione e dalla passione per il tango. Un idillio amoroso, che deve purtroppo fare i conti con il tragico incubo del regime cileno.
Il mio paese inventato – Isabel Allende (Feltrinelli)
La madrina degli scrittori Cileni, dopo tante esperienze, libri, nostalgie e vita, racconta il suo paese, immaginato e sognato a distanza. L'autrice fa riemergere i ricordi delle case che non ci sono più, dei paesaggi trasformati dall’urbanizzazione e delle persone con cui è cresciuta, fino a quando è dovuta fuggire dalla repressione.
I dispiaceri del vero poliziotto – Roberto Bolaño (Adelphi)
In questo libro postumo Bolaño mette in campo una trama fittissima e imprevedibile, in cui si ritrovano alcuni dei personaggi di 2666, altro suo grande successo. È il sogno di tanti appassionati “mangia libri”: quando, terminato un romanzo, si sente nostalgia dei protagonisti appena abbandonati, ecco che l’autore arriva e li ripresenta, narrando nuove avventure, spiegando cosa hanno fatto, donando al lettore ulteriore piacere.