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Mapuche

Autore: Delphine Peras (L'Express)
Testata: Internazionale
Data: 3 maggio 2013

Jana, 28 anni, è una mapuche, una di quegli indigeni che vivevano come nomadi da duemila anni nelle pianure più fertili della pampa prima di essere espropriati e messi al bando dalla società argentina. Lunghi capelli neri, occhi a mandorla, un volto ammaliante, alta ma senza seno - all'età di undici anni il suo seno ha smesso di crescere in seguito alle violenze commesse sui suoi genitori dai carabinieri argentini - Jana ha raggiunto Buenos Aires per studiare belle arti mentre si prostituisce per sopravvivere. Diventata scultrice, vive nell'atelier di un'artista e diventa amica di Miguel, alias Paula, un travestito. Quando il cadavere di un altro travestito è ritrovato, evirato, nel porto della Boca, Jana decide di rivolgersi a un detective privato, Ruben Calderòn. Quarantasette anni, bruno, elegante e felino, Ruben è stato incarcerato per molti mesi dopo il colpo di stato del 24 marzo 1976. Specializzato nella ricerca dei desaparecidos e dei loro carnefici, pronto a venire in aiuto delle abuelas di Plaza de Mayo, questo ex giornalista accetta di aiutare la giovane mapuche: avrà l'occasione di riaprire il dossier spaventoso dei cinquecento neonati rubati durante la dittatura. Caryl Férey ci trascina in un'Argentina traumatizzata tanto dalla barbarie dei militari quanto dal cinismo degli approfittatori della crisi economica. Con una penna aspra e ispirata, firma un poliziesco al tempo stesso coinvolgente e documentato. Senza dubbio il suo romanzo migliore.