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We are family

Testata: Solo Libri Belli
Data: 21 giugno 2013

Non dirò che ho aperto il blog proprio per questo libro perché all’epoca non l’avevo ancora letto e insomma, non è che si possono raccontare storie così, come se niente fosse. Però posso dire che ho aperto il blog proprio per libri come questo, ed è la pura verità.

L’ho puntato e corteggiato fin da quando è uscito. Mi ha sempre attratta come una calamita, giravo e rigiravo ma me lo trovavo sempre lì a guardarmi con quegli occhion… con quelle lettere imploranti. Lo sai che ti piacerò, cosa diavolo stai aspettando?

Ecco, quando un libro ti dice così, dovresti solo mollare tutto e prenderlo in mano il più presto possibile. E ora che l’ho finito e ho ancora una risata e un singhiozzo strozzati insieme in gola che fanno a pugni per uscire, posso solo dire che ho fatto bene ad arrendermi. Era da un pezzo che un romanzo non mi regalava così tanto, e direi che fila dritto dritto fra i miei preferiti di sempre.

Mio Dio, come si fa a descrivere un libro del genere? Da dove parto? Da Al che è un adorabile eterno bambino? Da Vittoria che è la sorella che tutti vorrebbero e dovrebbero avere? Dai genitori Agnese e Mario Elvis che sono un modello per l’umanità intera? Dallo stile ironico, fresco, travolgente che ti risucchia e poi ti sputa fuori diverso da com’eri prima, più consapevole e più bambino allo stesso tempo?

Non lo so, non lo so, non ce la posso fare. La spontanea innocenza di Al mi ha conquistata e stravolta, la sua genialità mi ha lasciata a bocca aperta e poter conoscere i suoi pensieri è stato un vero privilegio. La vera forza di Al è la fiducia incrollabile nella sua famiglia, la convinzione che sia la migliore del mondo, la più felice e unita, nonostante gli eterni problemi di soldi. Al attraversa decenni di storia italiana senza mai crescere davvero, senza perdere il gusto della scoperta, di giocare sporcandosi i vestiti e sbucciandosi le ginocchia, di rendere felici tutti, a partire da sua sorella, e di riflesso anche se stesso. Al è una persona felice, ed è per questo che è meraviglioso.

Oh Bartolomei, ma dove sei stato finora? E perché non ti conoscevo? Per fortuna ci ha pensato We Are Family a chiamarmi, e ora ti starò alle calcagna.

Questo libro mi è stato prestato ma adesso esco e me lo compro, anzi, sapete cosa? Ne compro dieci, venti, cinquanta copie e lo distribuisco in giro, lo lascio sulle panchine e sui prati, nei vasi di fiori e sui muretti dei giardini, così, solo per il gusto di rendere il mondo un po’ migliore.