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Sicilia poco divertente

Autore: Roberto Carnero
Testata: Il Sole 24 Ore
Data: 23 giugno 2013

Apprendiamo dalla puntuale prefazione di Valerio Evangelisti, che Trinacria Park è il primo romanzo del catanese Massimo Maugeri. Già noto come operatore culturale (dirige il blo letteratitudine.it) e autore di saggi e racconti, ora si è cimentato con una narrazione di più ampio respiro. Che - lo diciamo subito per non parlarne più - presenta qualche difetto strutturale: il lettore talora fatica un po' a seguire gli incroci tra le vicende dei diversi personaggi e alla fine a tirarne le somme. Detto questo, però, non si possono non apprezzare altri aspetti del libro. Innanzitutto la trovata di partenza: l'idea di costruire a Montelava, un'immaginaria isoletta siciliana, un parco tematico destinato a competere con Eurodisney di Parigi per il primato europeo di questo genere di luoghi. A esso è connesso il ritrovamento di alcuni frammenti di un poema in greco antico (la cui autenticità è peraltro molto dubbia) incentrato sulle tre Gorgoni (che tre personaggi femminili del romanzo, loro malgrado, renderanno attuali). Appena inaugurato il «Trinacria Park» però si diffonde un terribile morbo che determina la morte di decine di ospiti. Su questo sfondo si intrecciano, tra la Sicilia e gli States, i casi di diversi personaggi, tra i quali un attore balbuziente, un aiuto-regista mezzo matto, un direttore artistico con intenzioni inconfessabili. In questo romanzo che è, insieme, commedia, thriller, tragedia, opera apocalittica, c'è da da parte di Maugeri un'interessante tentativo di offrire - attraverso una curvatura esagerata, espressionistica e a tratti grottesca del racconto - diversi spunti di denuncia sociopolitica. E, a proposito di politica, è da antologia il discorso del presidente della Regione Sicilia (che ovviamente non è Crocetta) all'inaugurazione del parco: un pezzo di bravura, un catalogo dei più vieti luoghi comuni pseudointellettuali tesi a coprire il vuoto culturale (se non la disonestà criminale).