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Tre donne e un mistero: estate di sangue nel villaggio Walser

Autore: Annarita Briganti
Testata: La Repubblica
Data: 23 giugno 2013

L'ULTIMO villaggio Walser sull'Alta Via che conduce alla Svizzera e alla Francia. le montagne valdostane dove Primo Levi ha fatto il partigiano, com'è ricostruito, non senza polemiche. nel recente Partigìa di Sergio Luzzato. La milanese Elisabetta Bucciarelli, vincitrice nel 2011 del Premio Scerbanenco, una delle poche donne a scrivere noir in Italia, torna con la sesta indagine del suo personaggio seriaJe, l'i spettri ce Maria Dolores Vergani, e va Dritto al cuore (e/o). Ragazzi montanari c cittadini che si incontrano/scontrano d'estate tra mucche e pastori. Tre donne molto diverse tra loro: una vecchia misteriosa, la giovane Ariel dalle sembianze di un angelo e l'ispettrice. Un'altra donna morta, occultata nel bosco, e una mucca uccisa prima della fiera più importante della valle. Da queste due vittime, un essere umano e un animale sacro in alcune religioni, la Vergani partirà con le indagini che faranno luce su una catena di omicidi che dissemina cadaveri dai monti valdostani ai boschi lombardi.

Bucciarelli, i milanesi vanno in vacanza nei luoghi di Dritto al cuore. Come le è venuto in mente di ambientarci delitti e castighi?

«Non ne potevo più del delinquere cittadino, legato ai reati finanziari, alla roba. Passo quattro mesi all'anno sul Grande Sentiero Walser. Un camminamento che coinvolge tre valli valdostane. Trentasette tornanti, la funivia da Champoluc e mezz'ora di strada a piedi. l cellulari non prendono. Persone e animali vivono insieme nei rescard, antiche costruzioni di legno e pietra. Latte, burro e formaggio vengono dalle stalle. Mio figlio di nove anni accompagna il pastore al pascolo».

Come funziona la legge a 2.046 metri di quota?

«Decide il capovillaggio. Nel libro si chiama Zefiro. il nonno di Ariel. A lui vengono rimesse le controversie, a lui spetta l'ultima parola. Mi affascina il volto umano della giustizia. Esercitare la saggezza significa non contrapporre danno al danno. La piccola comunità accoglie colui che sbaglia. Tutti possono commettere errori e tutti si fanno carico del male».

Le indagini ufficiali sono svolte dalla sua ispettrice? «La Vergani non può godersi le vacanze, se c'è un cadavere di mezzo. Zefiro trova nel bosco un cranio mozzato. La polizia rinviene a11che i resti di un corpo e un sacco della spazzatura con dentro vestiti da donna.lastessa modalità di omicidi irrisolti avvenuti sul lago di Como. Il lettore di gialli resterà deluso. Non concedo un finale consolatorio. Non scavo nel torbido. Non rendo protagonista il serial killer. M'interessa il rispetto delle vittime e della Natura. Acqua, aria e cibi puliti permettono all'essere umano di compiere a pieno il suo destino. Chi la s frutta viene punito».

Un noir ambientalista, ricco di fate, spiriti del bosco, creature mitologiche. Non si può spiegare tutto?
«Pietro viene da Milano, trascinato dalla madre. Al villaggio si rompe, come direbbe lui, finché non s'innamora di Ariel. Una bellezza selvaggia, la madre morta, il padre lontano per lavoro. È cresciuta nella Natura. Riconosce gli alberi. Si muove a suo agio nei sentieri. Incontra il cervo mucca, un animale raro considerato un portafortuna, che anch'io ho visto una volta. Un milanese rappresenta la razionalità, la montagna è il soprannaturale, che non rifiuto. Se non ho risposte, cerco di attribuire senso ai segni. In montagna rallenti, entri in sintonia con la tua anima vedi il futuro».