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In caso di spontaneità

Autore: Andrea Chirichelli
Testata: Players
Data: 24 giugno 2013

Riuscire a pubblicare, in Italia, nel 2013, un libro composto esclusivamente da racconti brevi, è quasi un miracolo. Il genere non piace, si dice. Il genere non tira, si pensa. Il genere non funziona, si sentenzia. E invece…

In caso di spontaneità funziona benissimo e funziona perchè il libro è un’ideale staffetta fra personaggi fuori di testa e altri assolutamente in-credibili nella loro assoluta normalità e perchè questi personaggi vivono storie clamorosamente ordinarie. Chi non ha conosciuto in vita sua un amico e compagno sparaballe? Uno di quelli che abbaiano tanto e non mordono? Oppure una donna delle pulizie sfaticata? O un tizio che, lavorando a casa propria, vorrebbe essere lasciato in pace, senza distrazioni?



Gli eroi per caso di Zucconi sono solitari, vagamente misantropi (e come non esserlo, oggi?), apparentemente indifesi di fronte ad un mondo che propone minacce oggettive (orsi!) e altre meno convenzionali (fidanzate…). Ogni racconto ha una sua morale, o, almeno, lascia al lettore il compito di desumerla, magari immaginandosi nei panni del protagonista. Come ci comporteremmo se venissimo a sapere che la nostra fidanzata va in giro ad abbracciare “amici”? Se fossimo carenti d’autostima, avremmo il coraggio di frequentare uno di quei corsi che dovrebbero stimolarla (C.R.E.D.I.C.I.)?

Spesso divertente, sempre intelligente, a volte spiazzante (un paio di finali sardonici e grotteschi sembrano ideati dalla mente di Poe) , Zucconi (ex Chinaski) passa senza soluzione di continuità da storie comiche ad altre orririfiche, anche se a pensarci bene i due generi si sovrappongono spesso anche nella realtà. Chi ha seguito Zucconi sul suo blog, non faticherà a riconoscerne la prosa, chi non si è mai imbattuto in un suo scritto, d’ora in poi lo segnerà tra i “preferiti”.

L’unico difetto del libro è che termina troppo in fretta…