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Piccole donne crescono nella Francia del '68

Autore: Silvana Mazzocchi
Testata: RSera
Data: 27 giugno 2013

Incipit. «Eccolo là. L'odore della sua Camel senza filtro. L'ultima della giornata, saliva fino a lei dolciastro, un po' stucchevole. Come ogni sera, dalla finestra socchiusa, Jeanne osservava il padre di nascosto. Con quelle sue mani callose e le unghie sporche, Paul Ribelli, seduto sul dondolo di tessuto a fiori scelto da Ginou, pareva decisamente fuori posto. Pareva sempre fuori posto in quella famiglia, che pure aveva fondato.»

Trama. Un villaggio di poche anime nel Sud della Francia alla fine degli anni Sessanta. Le sorelle Ribelli, che portano un cognome (il padre Paul è di origine italiana) parecchio adatto al loro indipendente carattere, si preparano ad allontanarsi dalla famiglia e dai tranquilli destini già pronti per loro, per spiccare il volo nella vita adulta, ciascuna a modo proprio. Jeanne, che ha condiviso il vento rivoluzionario del '68 e il fiorente femminismo, decide di andare a Parigi per respirare a pieni polmoni una nuova libertà. E Brigitte la accompagna, progettando di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza, con l'unico scopo di sposare un ricco professionista che la proteggerà e manterrà con ogni agio. Anche la più piccola, Elsa, le raggiungerà dopo qualche settimana, per realizzare la sua grande aspirazione: diventare una scrittrice. Nel borgo natio restano i loro genitori, Paul e Ginou; e la zia Irène, donna single e a suo modo emancipata, che a Parigi aveva vissuto in gioventù. Ma la vita, si sa, può condurre casualmente dove non avremmo mai pensato di voler andare e le ragazze Ribelli non sfuggono a questa verità e, giorno dopo giorno, anno dopo anno, vanno verso esistenze molto diverse da quelle che avevano sognato.

Stile. Leggero, scorrevole. Ben descritte le tre sorelle, tanto diverse tra loro, eppure legate dal comune desiderio di emanciparsi e di scegliere da sole che fare e dove andare. Le loro vicende attraversano trent'anni e Corinne Atlas riesce a raccontarle con agilità, sullo sfondo di un pezzo di storia della Francia, dagli anni Settanta ai nostri giorni.

Pregi. Una saga familiare offre sempre spunti di identificazione. Il tempo che passa, le abitudini che cambiano, i simboli che ogni decennio si porta dietro. Un romanzo piacevole e frizzante.

Difetti. Corrine Atlas, sceneggiatrice per il cinema e la tv sa come costruire una storia. Le sorelle ribelli, suo romanzo d'esordio, ha avuto in Francia grande successo. Ma la definizione riportata in copertina, «Piccole donne dei nostri tempi», risulta almeno un po' ardita.