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Dritto al cuore: Elisabetta Bucciarelli

Testata: Trecugggine
Data: 12 giugno 2013

Ritorna oggi in libreria, per edizione E/O NOIR, Elisabetta Bucciarelli creatrice dell’ispettrice Maria Dolores Vergani con il libro dal titolo Dritto al cuore. E’ un noir, come nella tradizione della Bucciarelli, ma questa volta più delle altre la trama gialla è anche un pretesto per descrivere i complessi rapporti umani, rancore, pazzia, odio e amore adolescenziale. Il tutto in un contesto molto piccolo, un minuscolo borgo montano a 2000 metri di quota in Val D’Ayas, sopra Champoluc.

Un libro poetico nel quale la scrittrice ha lavorato con cura su ogni singola parola, ricamata, cesellata e depositata dopo innumerevoli attenzioni al posto giusto.

Se sentono gli odori dell’estate alpina, i colori, il vento, i fiori, gli animali e le magiche leggende che circondano il bosco. Si parla di lotte fra mucche, le Rejne, di storie vecchie di anni che sono un segreto nella piccola comunità alpina, di handicap che diventano virtù, di animali selvatici e leggende.

Poi c’è il giallo, il cadavere di una donna ritrovato a pezzi in un luogo remoto del bosco. Un cadavere che è lì da tempo, dilaniato dagli animali selvatici e dal susseguirsi delle stagioni. Un cadavere di una donna di origini africane con la acconciatura a treccine. Nuda ma con un sacco accanto nel quale l’assassino ha deposto i vestiti. L’ispettrice Vergani, in aspettativa dopo il tragico finale dell’avventura precedente, si trova nel paesino montano per riposare, per decidere che fare della sua vita. Non vuole partecipare all’indagine ma la scarsa esperienza unita al poco acume dell’agente incaricato delle indagini, Miki Belga, la spingeranno ad aiutarlo nelle indagini.

La Vergani più che indagare osserva, prende nota, ascolta.

Guarda l’amore nascente fra una strana coppia di adolescenti, Pietro fortemente ancorato al suolo e Ariel, una nuvola di sentimenti e emozioni.

Un giallo atipico, nel quale la Bucciarelli non risparmia i collegamenti alle precedenti storie narrate né i richiami al mondo reale. Eppure questo libro, più di tutti gli altri ha il sapore di una fiaba. Per i nomi dei protagonisti che risuonano di significati (Oleandro, Zeffiro, Cedro, Ariel), per quell’aria di alta montagna che avvolge tutto di mito e di leggenda, per il branco di sette cervi e gli animali selvatici, per i segreti che si svelano, per i segreti che resteranno tali nel folto del bosco.

Il libro: Dritto al cuore

La scrittrice: Elisabetta Bucciarelli

Il bacino d’utenza: il libro è un noir ma ha tutte le caratteristiche per piacere ad un pubblico più ampio. E’ un libro delicato e, lasciatemelo dire, veramente poetico. L’ho trovato finora il miglior libro della Bucciarelli soprattutto per il gran lavoro di limatura e di cesello che la scrittrice ha fatto sul suo linguaggio, molto evocativo. Un libro che regalerò volentieri al nipote diciassettenne che potrà apprezzare le avventure dei giovani adolescenti così come alla nonna ottantenne che si rivedrà nel mondo chiuso e pieno di saggezza dei piccoli paesi contadini.