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Le tre sorelle ribelli

Autore: Virginia Grassi
Testata: Luuk Magazine
Data: 14 luglio 2013

La Marouette, Provenza, 1969. Jeanne sta per compiere 21 anni. Maggiorenne, ufficialmente libera.

Nonostante le rimostranze del padre Paul – che dal Piemonte ha portato in Francia la sua bravura di manovale e l’ossessione di nonna Chiara che “l’uccellino non deve spiccare il volo prima del tempo” –, Jeanne decide di partire alla volta di Parigi, sulle tracce della contestazione studentesca e dell’emancipazione del “Secondo sesso”. Con lei la sorella minore, Brigitte, frivola e sognatrice, ma soprattutto decisa a trovare un buon partito nella Facoltà di Legge che, una volta detto il fatidico sì, potrà mantenerla nella vita borghese che da sempre desidera.

E poi c’è Elsa. Elsa che è la piccola di casa ed è stata lasciata nella noia del paesino natale assieme a mamma, papà e Irène, la zia single che in gioventù è fuggita a Parigi e ha vissuto mille avventure. Elsa l’intrepida, che da grande vuole fare la scrittrice e che una notte scappa di casa diretta verso la capitale. Dopo un rocambolesco viaggio in autostop raggiungerà le sorelle nell’appartamentino di rue Damrémont.

Tre sorelle, tre strade diverse, tre sentieri intrapresi con determinazione. Tre destini già segnati? Solo se non ci fosse l’imprevedibilità della vita a scombinare le carte e a ingarbugliare quelle che sembravano linee rette.

“Le sorelle Ribelli” – nomen omen est – è l’esordio letterario di Corinne Atlas, sceneggiatrice d’oltralpe di successo. Una saga familiare gradevole e ben costruita che nella scelta del soggetto ci ricorda “Piccole donne” – con le dovute differenze, è naturale.

Scorrevole, brillante, non manca di qualche leggera punta melò. Ci farà ottima compagnia questa estate.