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Contesa per un maialino italianissimo a San Salvario

Autore: Luca Benedetti
Testata: Pulp
Data: 19 luglio 2013

Torino, San Salvario, quartiere multietnico dove Amara Lakhous ambienta un nuovo "scontro di civiltà" tra rumeni, albanesi, nigeriani, marocchini e, naturalmente, italiani. Protagonista è Enzo Laganà, cronista di cronaca nera, di natali torinesi ma di genitori calabresi, onesto fino a un certo punto, canaglia quando serve, sarcastico per la maggior parte del tempo, refrattario al matrimonio ed ipercontrollato da madre e zia che vorrebbero invece vederlo sistemato. In parte cittadino del nord, in parte cittadino del sud e sensibile alla parola immigrato, Laganà si ritrova coinvolto in due fattacci di cronaca paralleli, alcuni omicidi tra rumeni e albanesi - su cui Lagan,à inventa un gioco di "gole profonde" disposte a rivelare tutti i retroscena della criminalità organizzata - e il video amatoriale del maialino del titolo che scorrazza libero dentro alla moschea di quartiere, offesa gravissima per i musulmani di San Salvario e che non tarda a mobilitare animaliste e leghisti in pensione che trovano in Laganà l'uomo per risolvere la situazione. Anche se ha cambiato ambientazione, Amara Lakhous ripropone il tema di tante civiltà diverse a confronto - che 1 fa pensare a un gioco simile alle scatole cinesi oppure uno schema di insiemistica dove multirazzialità, multinazionalità e multiregionalità si intersecano e si sovrappongono in modo sin troppo facile (e pericoloso). Provate, comunque, a immaginare che nella scatola grande ci siano l'Europa ed i paesi extraeuropei; dentro l'Europa poi ci sono l'Italia con gli altri paesi della Eu, nell'Italia ci sono le regioni e i romani, i calabresi, i torinesi eccetera... poi gli extracomunitari... E ora provate a rimettere tutte queste scatole in quella più grande, senza riporle ordinatamente una dentro l'altra, ma confusamente, accatastate e magari un po' strette tra loro. Difficile. Ma alla fine Lakhous riesce persino a rimettere per bene l'ultimo coperchio. Resta il fatto, però, che dentro la scatola regni un gran casino, ma altrimenti non potrebbe essere. Qualcuno ha tacciato Lakhous di buonismo, magari con un pizzico di fastidio; io penso che i suoi personaggi, le storie che racconta, debbano suscitare un po' di disappunto, altrimenti non avrebbero effetto.