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Centro permanenza temporanea vista stadio

Autore: Francesca Frediani
Testata: MAX
Data: 15 febbraio 2008

Ex presidente di Amnesty International Italia, Daniele Scaglione di calcio e diritti umani si occupa da anni. Già in Diritti in campo, 2004, il pallone era pretesto per parlare delle situazioni internazionali più bollenti: Cecenia, Congo, Rwanda, Iran... E l’ispirazione per Sharmin, la ragazzina di Teheran che ama Totti e Del Piero, protagonista di Centro di permanenza temporanea vista stadio (e/o) gli è venuta ripensando alle donne iraniane, che vanno matte per il calcio ma non possono andare allo stadio. «Il problema dei centri di permanenza temporanea è come la polvere sotto il tappeto», dice. «Viene fuori ogni tanto, poi lo rimetti sotto e te ne dimentichi». Laureato in fisica, torinese d’origine ma romano d’adozione («A Torino ho ancora famiglia e fidanzata: prima o poi dovrò trovare una sintesi»), oggi lavora per Action Aid, associazione che combatte la povertà. E ha il cuore granata: «A noi torinisti doc piace dire che tutti i torinesi sono tifosi del Toro e non della Juve, ma non è proprio così…».