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Misteri valdostani

Autore: Fabrizio Quadranti
Testata: Cooperazione.ch
Data: 3 settembre 2013

«Dritto al cuore», di Elisabetta Bucciarelli: in un villaggio walser in Valle d’Aosta, l’ispettrice Vergani indaga sulla morte di una donna e di una mucca. Un bel romanzo, corale e toccante.

Che Elisabetta Bucciarelli sappia scrivere molto bene è cosa nota ai lettori di «Cooperazione». E per scrivere molto bene non basta padroneggiare gli strumenti del mestiere. Ci vuole altro. Occorre credere a quello che si fa, «essere» dentro la scrittura, non importa se composta da tante piccole tessere che fanno capolino qui e là nel testo. Bisogna «esserci» anche lì, nei dettagli. Quelli sulla vita contadina dell’ultimo paesino dei Walser in Valle d’Aosta, quelli sui silenzi dei cittadini che arrivano fin lassù, quelli sulle tradizioni che si tramandano di generazione in generazione e quelli che la vita ha imposto.

In poche parole: è sempre bello e istruttivo leggere Bucciarelli. Perché sotto la forma vi sono sempre signori contenuti, e dunque l’intrattenimento si trasforma in riflessione. Nelle 230 pagine di «Dritto al cuore» (ed. e/o) i temi non si contano: l’adolescenza, la morte, la montagna, la malattia, l’amore, il silenzio e… le parole. Davvero un romanzo «pieno» e con personaggi memorabili: Ariel e il nonno su tutti!

L’amata ispettrice milanese Maria Dolores Vergani si trova in Valle d’Aosta per una «pausa di riflessione». In vacanza, lontana da tutto e tutti per trovare le «sue» risposte, forse per porsi altre domande. Ma anche qui il caso o la vita non le dà requie. Nel bosco viene trovato il cadavere di una donna finita lì chissà quando. Non solo, ma in contemporanea viene trovata avvelenata anche la reina delle reine (la mucca gravida che in combattimento avrebbe dovuto assurgere al titolo più ambito). E i due ragazzi, il cittadino e l’indigeno non possono solo fare i conti con questi due misteri, di loro ne portano altri. E qui si apre il noir che, diciamolo, è solo un’etichetta, un escamotage. Il cuore e l’anima del libro sono altrove. E il lettore è molto grato a Elisabetta Bucciarelli per questo nuovo e gran bel romanzo.