Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Trasforma in Toro tutto quello che tocca - L'ultima affascinante storia di Daniele Scaglione

Autore: Marco Peroni
Testata: toronews.net
Data: 11 novembre 2008

Lungo le traiettorie imprevedibili di Fuoriarea, circa un anno fa, avevamo già fatto amicizia con un’insolita figura: Daniele Scaglione, un uomo che, pur dedicandosi anima e corpo alla cooperazione internazionale, trova il tempo per lasciare continuamente sulle sue tracce qualcosa di granata. Si era parlato del suo libro Diritti in campo (in un articolo intitolato Onore a gatto silvestro), e in molti avevate gradito la segnalazione: mi permetto quindi di consigliarvi anche il suo ultimo racconto, ricordandovi chi è l'autore. Cito dalle note biografiche presenti sul sito della suacasa editrice: "Presidente della sezione italiana di Amnesty International dal 1997 al 2001, oggi capo della comunicazione di ActionAid (organizzazione internazionale che lotta contro la povertà), vive a Roma e non perde occasione per tornare in Maratona"... Serve aggiungere altro?

Quando avevo letto il suo Diritti in campo, quel che più mi era piaciuto era quel modo di parlare di argomenti delicati e profondamente conosciuti senza dispensare verità (della serie: quando le convinzioni non fanno ombra alle parole): una dote che ho ritrovato intatta nell' ultimo romanzo di Scaglione, Centro permanenza temporanea vista stadio... E' la storia di Sharmin, giovane iraniana che finisce con la madre in un “Cpt” nei pressi di Torino, dove oltre a crudeltà burocratiche, razzismo e solidarietà femminile, ha modo di conoscere la storia del Toro:"Così ho imparato che anche a Torino c'è un Peykan, una cenerentola, una squadra che è sempre lì che lotta per salvarsi la pelle. Solo che, a differenza del Peykan, il Torino un tempo è stato grande, grandissimo, sino a quando il destino non l'ha preso di mira, fuori e dentro il campo..."

E' una storia in cui si mescolano facilmente grandi scenari e piccole vicende, grandi problemi e squarci di umanità improvvisa, in cui l'autore serve le parole assieme alla fragranza dei fatti: non soltanto intrattenendoci, ma facendoci scoprire qualcosa di nuovo del mondo che ci scorre quotidianamente accanto. Insomma: un altro bel segno di vitalità per l’editore E/O, e l'ennesima testimonianza che il granata non si stinge, si porta dentro ovunque, qualunque strada si sia scelta e qualunque sogno si sia deciso di seguire. Ovunque, e per sempre.