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“In caso di spontaneità” di Mauro Zucconi

Autore: Noemi Neri
Testata: Fermata Spettacolo
Data: 6 settembre 2013

Per ricominciare dopo la pausa estiva, a voi i racconti grotteschi di Mauro Zucconi, In caso di spontaneità.

Il testo si apre con la storia dello sceriffo Bob Tucker e la scrittrice appassionata di investigazioni Angelica Mistry. I due indagano a braccetto sugli omicidi che si susseguono e la donna, in qualche modo, riesce sempre a stanare il colpevole. Non si tratta di un giallo qualsiasi, Zucconi con abilità metanarrativa, inserisce i due personaggi all’interno di una serie televisiva, dove si ritrovano doppiamente attori. Una partenza scoppiettante.

Dopo aver letto qualche altra storia, emerge subito lo stile incalzante che contraddistingue l’autore. Tutti i racconti, infatti, sembrano essere scritti di getto, come un’onda che travolge chi legge sparandogli addosso le frustrazioni dei personaggi. Ad accentuare la sensazione di essere di fronte a qualcuno che ha bisogno di sfogarsi, è l’utilizzo dei periodi lunghi che cadenzano un ritmo che lascia senza fiato.

La ragazza, ad esempio, riporta il cervellotico viaggio mentale di un ragazzo che pedina la fidanzata del Migliore Amico, la quale è solita tenersi per mano o abbracciare i suoi amici maschi.

Life manager propone un’interessante visione della solitudine, l’uomo è un animale sociale si sa, e quando è costretto a rifugiarsi dietro lo schermo del pc o dentro un videogame, può dare sfogo a svariate forme di follia che poi si ripercuotono nella realtà. Sembra che l’unico modo per avere rapporti sociali “proficui”, sia compiacere le altre persone annotando comportamenti e abitudini.

La centralità dell’essere umano e il suo rapportarsi con gli altri è un leitmotiv che ritorna, come in Che la situazione permanga, dove il protagonista impara a memoria le opinioni che legge sui giornali per tenere conversazioni con il collega di lavoro. Più che emergere l’inquietante morale di essere falsi per avere rapporti falsi, però, ne consegue una parodia dell’uomo e della sua incapacità di accettarsi per quello che è.

Zucconi mette in scena le nevrosi comuni che attanagliano ogni giorno una mamma ansiosa, La signora Aiello, un uomo chiuso nel suo silenzio, I Romanelli, uno scrittore che ha bisogno di continue conferme, Sbagliare strada.

La raccolta non lascia spazio alla noia ed è un susseguirsi di racconti arguti e divertenti.

Mauro Zucconi ha già pubblicato Come diventare il mio cane  e Prima di lasciarmi passa almeno lo straccio.