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Catherine per sempre

Testata: Millepagine / Rai.it
Data: 31 ottobre 2013

Nell’estate del 1967, mentre i Beatles pubblicavano “Sgt. Pepper” e facevano compiere un salto di qualità alla musica leggera (pop per gli anglosassoni, pure se deriva dal latino popular): Luis Buñuel si aggiudicava il Leone d’Oro al Festival cinematografico di Venezia con “Bella di giorno”.


Senza probabilmente rendersene conto (e pure se ne fosse stato consapevole, è facile credere sarebbe rimasto indifferente al fatto…) Buñuel compì nella cinematografia un’operazione simile a quella portata a termine dai Beatles nel campo discografico.

Egli obbligò infatti la storia del cinema a un necessario giro di boa: portando sullo schermo la storia audace (talmente audace che in Italia fu distribuita una versione censurata) di una donna della buona borghesia parigina che decide di darsi alla prostituzione – per ragioni non meglio precisate nella trama e affidate piuttosto alla regione dell’inconscio, tramite un raffinato gioco di sequenze.

E’ opinione comune, ripresa anche nella monografia del regista firmata più di dieci anni fa dallo scomparso Alberto Farassino, che il film era superiore al libro che lo aveva ispirato. Libro che era stato scritto da Joseph Kessel sul finire degli anni Venti, verosimilmente influenzato dal clima delle avanguardie artistiche che allora connotava la capitale francese, e pubblicato a puntate  - come allora si usava – su una rivista.

Nell’introduzione al testo, ora ristampata da E/O, lo scrittore francese ricorda gli attacchi subiti all’epoca della prima stampa e le veementi accuse di pornografia. Viceversa le sue intenzioni erano quelle di affrontare il sempiterno dramma dell’anima e della carne, rivendicando nello stesso tempo la libertà di espressione necessaria a ogni uomo.

Tutte questioni ancora aperte, come ripreso da Annalena Benini che ha parlato del film sul Foglio di sabato scorso. Questioni che probabilmente non troveranno mai un baricentro definitivo (per fortuna!) alimentando per sempre le visoni degli artisti e i tormenti delle persone su come condurre una buona vita.
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