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'Bella di giorno' di Joseph Kessel

Autore: Valeria Merlini
Testata: Panorama.it
Data: 12 novembre 2013

Il libro che ho appena terminato arriva dal passato, ma racconta di un dramma quanto mai moderno. Pubblicato per la prima volta nel 1929, Bella di giorno resta un capolavoro indiscusso e rappresenta “un’osservazione patologica ben riuscita”.
Il suo autore, Joseph Kessel , è stato ripetutamente accusato di “licenziosità gratuite” (che oggi possono solo farci sorridere), se non di pornografia. La sua replica: “Bella di giorno espone il dramma dell’anima e della carne. Non parlare altrettanto liberamente dell’una come dell’altra, mi pare impossibile. Non credo di aver superato il limite concesso a uno scrittore che non si è mai servito della lussuria per attrarre il lettore”.
Se non conoscete il libro conoscerete sicuramente lo straordinario film di Luis Buñuel  del 1967 con la meravigliosa Catherine Deneuve . In occasione del settantesimo compleanno dell’attrice le edizioni E/O ripubblicano le pagine che non potrete fare a meno di leggere sovrapponendo a Séverine il volto indimenticabile della Deneuve.
Le pagine descrivono la vita di una giovane coppia agli inizi del loro amore, della loro convivenza. Pierre un astro nascente della chirurgia, Séverine, la moglie, “resa ancor più bella da tutto il suo amore, che in quell’istante sentì dentro di sé”. La loro vita procede a Parigi tra il lavoro di lui e le serate con amici e colleghi. Unico neo alla totale serenità è rappresentato dall’inquietante presenza di Husson, amico del marito, che rende tanto irrequieta quanto infastidita Séverine.
L’intimità tra i coniugi non è come ci si aspetterebbe: indifferente ed estranea, Séverine era una di quelle donne che aveva ricevuto un’educazione fisica, una propensione alla calma e alla gioia, tali da non porsi domande. Insomma “un corpo incapace della perfetta unione di cui Pierre aveva un desiderio selvaggio e religioso”.
“Provavano l’uno per l’altra quell’amicizia appassionata che appiana tutto”
Fino alla sconvolgente rivelazione: “Una donna del nostro ambiente, meno ricca di noi, è ovvio, ma una donna come te, come me, che va in una casa di appuntamenti”. Nasce così dall’inquietudine Bella di giorno, una nuova donna dentro Séverine. Una nuova lei (“non era poi una nemica?”) che mostra “il terribile divorzio tra il cuore e la carne, tra un vero, immenso e tenero amore e l’implacabile esigenza dei sensi”. Il risultato sarà tanto drammatico quanto pregevole.