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"Alcazar. Ultimo spettacolo" Respiro antico di Marsiglia

Autore: Anna Lisa Sabelli Fioretti
Testata: Corriere dell'Umbria
Data: 23 novembre 2013

L'Alcazar di Marsiglia era uno dei luoghi simbolo della città francese.Un vero e proprio tempio dell'arte. Inaugurato il 10 dicembre del 1857 con una sala decorata con fantasie moresche, come era di moda in quel tempo, all'inizio era un teatro in stile caffè chantant con i tavolini in sala dove si poteva bere e fumare. Dopo un incendio che l'ha distrutto e dopo la sua ricostruzione, dagli anni '30 è diventato anche cinema. Però poi con l'avvento della televisione è entrato in crisi e dopo una serie di "apri e chiudi" ha sbarrato le porte definitivamente nel 1966. Ora è una biblioteca pubblica. Dal suo palcoscenico sono passate tutte le più famose celebrità parigine, da Maurice Chevalier a Yves Montand a Fernandel, per fare solo pochi esempi E' in questo luogo denso di storia e di storie che la scrittrice Stefania Nardini, nata a Roma ma marsigliese e umbra d'adozione, ha ambientato il suo quarto romanzo "Alcazar.Ultimo spettacolo" presentato recentemente anche adUmbriaLibri. Sposata con il giornalista napoletano Ciro Paglia recentemente scomparso, un figlio, giornalista-scrittrice dopo aver lavorato per tre anni a "Il Messaggero" e per dieci a "Il Mattino" di Napoli, delusa dal suo mestiere ma innamorata della scrittura la Nardini si è dedicata ai libri e si è trasferita 20anni fa con il marito in Umbria, a ridosso di Bettona, in un casale ristrutturato definito "il nostro rifugio per recuperare energie e silenzi" bruciati nell'altra loro residenza, quella di Marsiglia "una città particolare di cui mi sono innamorata quando ho scritto la biografia di Jean Claude Izzo, celebre autore di noir. Vi abito da 11 anni.". Napoli-Marsiglia, una scelta omogenea di due città dai tanti chiaroscuri, con parecchi lati negativi.Come mai? "Mi piacciono le città disordinate, le città "madri" che conservano la loro umanità.EcredocheincomuneMarsiglia e Napoli abbiano proprio questo. In compenso ono romana. La mia città natale l'ho amata moltissimo, tanto che il mio primo libro è stato proprio una guida suRoma, però ora ha perso il cuore, è solo una metropoli dove non è più possibile abitare, né avere rapporti umani. E poi Marsiglia è una città italiana.Negli anni '30 moltissimi napoletani, siciliani, piemontesi, si sono trasferiti lì spinti dalla fame e dal fascismo". Nel suo nuovo libro si parla appunto di fascismo e di antifascismo ma anche di Silvana Landi, personaggio ispirato dalla figura di sua madre... "Si, mia madre è stata l'unica donna italiana trasformista alla maniera di Fregoli, talmente brava da diventare capocomico. Io non l'ho mai vista all'opera perché quando sono nata lei ha smesso completamente con il teatro. Ha persino rifiutato una parte ne "Lo sceicco bianco" di Fellini. Un giorno, nel Natale del 2003, è venuta a trovarmi a Marsiglia e parlando a tavola mi ha confessato di essersi esibita una volta anche all'Alcazar nel
1939. Poi ha aggiunto "tutta la storia te la racconterò domani con i particolari". Quella notte, proprio la notte di Natale è morta, così non mai saputa cosa le era successo, allora la storia me la sono inventata. Avevo in mente di scrivere qualche cosa sull'Alcazar, così ho unito la vicenda di mia madre con quella di un suo carissimo amico omosessuale,Gino Cordero, che si esibiva in teatro in abiti femminili, talmente bello da essere corteggiato da un gerarca fascista. Ovviamente scoperto l'arcano fu costretto dalle leggi razziali del fascismo a scappare dall'Italia. Così li ho messi insieme su una nave salpata da Napoli alla volta di Marsiglia per esibirsi all'Alcazar. Mia madre si porta appresso Cordero per evitargli il confine. In pratica ho tratteggiato due personaggi simbolo per dimostrare come le leggi razziali siano stati terribili, devastanti, non solo con gli ebrei". Quanto tempo ha lavorato ad "Alcazar. Ultimo spettacolo"? "Solo di ricerca storica per tre anni, in tutti gli archivi francesi.Sono diventata un'esperta. Al punto che mi hanno invitato a fare, pochi giorni fa, una conferenza sulla storia di Marsiglia, proprio io che sono italiana".