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"La giostra del piacere" di Eric-Emmanuel Schmitt

Autore: Valeria Merlini
Testata: Panorama.it
Data: 18 dicembre 2013

Dovendo definire in poche parole Eric-Emmanuel Schmitt si potrebbe “semplicemente” dire che è il drammaturgo, saggista e romanziere francese più letto nel mondo. Questo per iniziare. Si potrebbe poi proseguire aggiungendo che La giostra del piacere (edizioni e/o ), è il grande romanzo dell'eros contemporaneo. 
Con decine di storie erotico-sentimentali e di personaggi a tutto tondo, Schmitt ha creato una cattedrale dell’erotismo, ma tiene a precisare, non vuole essere iscritto nel filone delle oramai note Cinquanta sfumature .
Non è un romanzo erotico il suo, ma è basato sull’erotismo che vuole indagare la relazione con gli altri sì dal punto di vista dell’erotismo, ma soprattutto in relazione all’amore. L’amore è dimenticarsi di se stessi e pensare all’altro, mentre l’erotismo è ricerca del piacere con l’altro, ma anche senza, lato che rivela sicuramente elementi di egoismo
Questo romanzo sapientemente costruito sui segreti che legano gli abitanti della piazza Guy d’Arezzo di Bruxelles è il suo capolavoro. Una metafora ad aprire queste pagine, quella racchiusa nella piazza attorno a cui ruotano tutti i suoi personaggi e che ospita una colonia di pappagalli (titolo originale del libro è infatti Les perroquets de la place d’Arezzo ). La piazza esiste realmente, è uno straordinario esempio di architettura del Nord Europa, ma allo stesso tempo rappresenta la natura e la sua forza selvaggia nel cuore della civilizzazione. Null’altro che la metafora di noi stessi, persone in apparenza evolute, ma dall’animalità profonda.   
Attorno a questa piazza vivono vari personaggi che ricevono un giorno la stessa lettera anonima: “Questo messaggio solo per dirti che ti amo. Firmato: tu sai chi”. Un messaggio d’amore, apparentemente innocente, che dà il via a una catena di conseguenze che finiranno per sconvolgere la vita degli abitanti della piazza.
Perché queste persone, ognuna con la sua storia, la sua vita sessuale, i suoi segreti, sono o diverranno molto più legate tra loro che per il semplice fatto di vivere nello stesso luogo.
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L’erotomane incallito, la schiava non per scelta, un ménage a tre disfatto dalla gelosia, un insospettabile padre di famiglia dal vizietto inconfessabile, le prime schermaglie amorose, l’apprendistato erotico, il millantatore, la vergine che chatta, la ricerca del sesso estremo, chi si ama, si tradisce, si ritrova. Molti altri ancora. Ma tutti cercano di scoprire il segreto della lettera d’amore che sta scompigliando le loro vite mescolandole in un groviglio di eventi tragici o comici ma via via più sorprendenti.
Mentre l’indagine avanza, i corpi si allacciano, la temperatura dei desideri si fa rovente, la fantasia dell’eros si scatena, i cuori si spezzano, nascono gli amori, i dialoghi sprizzano intelligenza e humour, i segreti (non tutti) vengono svelati.
Schmitt racconta in un caleidoscopio di storie avvincenti la sessualità dei nostri tempi, in tutte le sue forme, con un’inaudita fisicità, senza moralismi, ma con un’attenzione sempre vigile all’etica dei rapporti umani e alla forza dell’amore. Uno di quei romanzi che si leggono d’un fiato e che si vorrebbe non finissero mai.