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La donna spezzata di Joan Didion

Autore: Benedetta Marietti
Testata: La Repubblica
Data: 5 gennaio 2014

Tutta l'opera di Joan Didion è animata da una profonda riflessione sulla disintegrazione del sogno e della morale americana, sulla caduta - irreparabile - sia individuale sia collettiva. Dai suoi ultimi memoir, L'anno del pensiero magico e Blue Nights - testimonianza suprema di un dolore personalissimo e senza pace per la morte del marito, lo scrittore John Gregory Dunne, e della figlia Quintana - ai saggi, agli articoli di literary journalism (come Verso Betlemme e The White Album), fino ai romanzi. Tra questi non fa eccezione Diglielo da parte mia, uscito nel 1977, e oggi ristampato dalle edizioni e/o nella bella collana degli Intramontabili. Racconta di una donna nordamericana di nome Charlotte Douglas, ricca e affascinante, approdata in un piccolo stato dell'America Latina. Il motivo? Cercare la figlia Marin di 18 anni, scomparsa dopo aver compiuto un attentato a San Francisco e dirottato un aereo nello Utah. Una ragazza che anticipa per certi versi la Merry Levov figlia ribelle e terrorista dello Svedese, lo sfortunato protagonista di Pastorale americana, il romanzo capolavoro di Philip Roth che ha messo in risalto quello stesso lato oscuro dell'american dream.