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Recensione ALCAZAR di Stefania Nardini

Autore: Federica Belleri
Testata: Thrillerpages
Data: 12 gennaio 2014

1939, periodo fascista; una nave, la Maria Maddalena, salpa dal porto di Napoli diretta a Marsiglia. A bordo uomini, donne e bambini disperati, alla ricerca di una vita migliore. A bordo anche una compagnia teatrale molto particolare, attesa nel più famoso teatro di marsiglia, l'Alcazar, teatro sempre gremito e dal pubblico molto esigente.
Marsiglia, un porto, un groviglio di vicoli che salgono e scendono, povertà e agio a confronto. Un miscuglio di razze, tantissimi sono gli italiani. Due le famiglie malavitose che si contendono i vari traffici: i Ventura e i Cannamozza. Case da gioco, bordelli, droga, sigarette, armi. Tutto è in vendita, tutto si può ottenere con un'arma. L'importante è mantenere la rispettabilità e l'onore, anche in vista di un fidanzamento ufficiale o di un matrimonio.
Il fascismo è il grande problema dell'epoca, i limiti imposti sono tanti, chi non appartiene alla "razza" viene picchiato con il manganello e confinato. Molti sono i perseguitati, dagli ebrei agli omosessuali.
Lo spettacolo in scena all'Alcazar si chiama "Pioggia di stelle" ed è un successo trionfale. Da chi è organizzato? Chi ha portato la compagnia italiana a Marsiglia? Presto lo scoprirete.
Quando poi inizia la guerra, nella cittadina regna l'austerità e le famiglie ridotte in povertà aumentano di giorno in giorno; l'Italia è alleata con la Germania e gli italiani devono decidere se firmare per la cittadinanza francese oppure essere rimpatriati. Il conflitto devasta, uccide, logora l'anima e lascia pochi spiragli di sereno. La gente muore e le case vengono sbriciolate dai bombardamenti. Tutto scarseggia e per comprare un po' di cibo serve la tessera.
I tedeschi sono sempre più presenti in città, tutti si spiano e si guardano con sospetto. Si cominciano a creare squadre di uomini fidati, i patrioti, fino alla vera e propria Resistenza.
In questo difficile periodo storico vive la protagonista, Stefania.
Una piccola donna, tenace e intelligente, che cerca di trasformarsi su un palcoscenico, di allontanarsi dalla cruda realtà e di proteggersi dallo schifo.
Una donna capace di tenere sempre la testa alta e di affrontare il pericolo in silenzio, con dignità. Troverà l'amore, ma...a quale prezzo? Quanto sarà grande la sua sofferenza?
Silvana lo sa, ha pagato e si è risollevata. Alla fine del suo lungo cammino è costretta a guardare in faccia il passato. Fino all'epilogo.
Una storia nella storia, molto bella e interessante. Non l'ho trovato un libro "pesante" da leggere, anzi. E' piuttosto scorrevole e i fatti storici vengono presentati con semplicità di linguaggio e spiegati con precisione. Un piccolo quadro chiaro, appeso su una parete di terribili immagini.
Leggetelo, ne vale la pena.

TRAMA: 1939: Marsiglia è una città italiana. Napoletani, siciliani, piemontesi fuggono dal fascismo e dalla fame. Sono scattate le leggi razziali. Da Napoli parte una nave, a bordo una compagnia teatrale. Capocomico Silvana Landi, trasformista internazionale. Con lei l'amico del cuore Gino Santoni, in arte Corderà: omosessuale che si esibisce vestito da donna. Marsiglia è anche la città del milieu. Gli italiani sono i caids di una balorderia mediterranea che gestisce ogni sorta di traffico: dal parmigiano alla cocaina, dalle armi alla prostituzione. Alfred Morello è uno di loro e il suo cuore verrà conquistato proprio da Silvana. Pioggia di stelle è lo spettacolo che la compagnia dovrà rappresentare all'Alcazar, il mitico teatro dove si sono esibite le più importanti celebrità. Tra regolamenti di conti e l'occupazione nazista, gli italiani di Marsiglia organizzano la Resistenza. Dopo settant'anni la Marsiglia raccontata da Jean-Claude Izzo lascia balenare nell'Alcazar un colpo di scena che per un attimo fa rivivere quel 1939, con i suoi conflitti e soprattutto con i suoi misteri.