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Alcazar ultimo spettacolo

Autore: Giuseppe Previti
Testata: Il blog di Giuseppe Previti
Data: 17 gennaio 2014

Stefania Nardini, giornalista e scrittrice, si divide tra Umbria e Marsiglia, città a cui è molto legata. E dopo Jean Claude Izzo storia di un marsigliese  ecco un altro dove
la città francese la fa da protagonista, Alcazar ultimo spettacolo.
La vicenda si svolge nel 1939 quando in Italia sono scattate le leggi razziali e molti sono gli italiani che riparano nella città di mare di Marsiglia.  Questa è una città cosmo-
polia dai tanti traffici leciti e illeciti, prostituzione, droga, borsa nera e gli italiani sono tra coloro che gestiscono il mercato.
Frattanto da Napoli siu imbarca per la Francia una intera compagnia teatrale, è guidata da una trasformista di valore internazionale, Silvana Landi. Con lei il suo più grande
amico, Gino Santoni, in arte Cordera, un omosessuale che si esibisce vestito da donna ma con una voce assai armoniosa. Pioggia di stelle è lo spettacolo che la compoagnia
rappresenterà al mitico teatro dell’Alcazar, dove si sono esibite le più importanti star internazionali e per Silvana e i suoi compagni sarà un trionfo.
Ma si addensano nubi su nubi, i tempi sono difficili, incombe la guerra, il nazismo è ormai alle porte e presto la città sarà occupata. Intanto si succedono le guerre tra clan,
e le guerre tra chi sta con i tedeschi e chi invece è dalla parte della Resistenza. Silvana lascia il teatro per un grande amore, Cordera è scomparso, la vita dei nostri prota-
gonisti si fa sempre più difficile.
Alcazar inizia nell’anno 1939, diciottesimo dell’era fascista, con una nave la Maria Maddalena in partenza da Napoli per Marsiglia. A bordo un’intera compagnia teatrale
con capocomico e grande vedette Silvana Landi, una Fregoli al femminile,  poi ci sono i cantanti, i comici, gli orchestrali, un prestigiatori. Altra vedette dello spettacolo
è il cantante dalla voce d’usignolo, Gino Santoni, in arte Cordera, amico del cuore di Silvana e notorio omosessuale. La partenza della compagnia è stata anche organizzata
perché Cordera deve fuggire dall’Italia per sfuggire alle avances di un noto gerarca fascista che lo crede una donna, e anche perché in Italia per quelli della sua categoria
l’aria si sta facendo irrespirabile.
Ma è una fuga che riguarda tanti perché nel Paese comincia a serpeggiare la paura, si teme la fame, il fascismo con le sue leggi contro gli ebrei, gli antifascisti, i gay, gli
zingari.
A Marsiglia i teatranti sono molto attesi, grandi manifesti ne annunciano l’arrivo, les italiens sont arrivèes, e verranno accolti con grandi feste in una città variopinta e
straricca di profumi, ma anche piena di tanti profughi che cercano di lasciare l’Europa. Vengono ospitati al Grand Hotel e fatti esibire in uno dei teatri francesi di maggior
prestigio l’ Alcazar dove tra gli altri hanno lavorato Chevalier, Montand. Fernandel e dove ha furoreggiato il teatro leggero di Marcel Pagnol.
Ma siamo in un anno molto difficile, anche in Francia la guerra è alle porte, a Vichy viene instaurato il governo del maresciallo Petain che collaborerà con i nazisti che presto
occuperanno la Francia. Seguiranno i primi bombardamenti. Marsiglia pullula di spie, sono molte le organizzazioni che cercano di fare espatriare ebrei e altri in difficoltà.
Anche la mafia si divide tra chi affianca la Gestapo e chi sta dalla parte dei Partigiani.
Tra i mafiosi che controllano varie attività tra cui lo stesso teatro, conosceremo un italiano bello, arrogante, senza paura, Alfred Morello e proprio di lui Silvana si innamorerà
perdutamente. E intanto è scomparso Cordera senza lasciare alcuna traccia.
Silvana si farà aiutare da Morello per rintracciarlo ma senza esito. Lei odia la violenza ma l’amore per il suo uomo è tale che lei gli si affiderà completamente, e dopo un breve
rientro in Italia sempre alla ricerca di Santoni, andando pure alle Isole Tremiti dove venivano deportati gli omosessuali,  tornerà clandestinamente a Marsiglia, passando
sopra i suoi traffici, le sue amicizie molto discutibili, sul fatto che lui sia un assassino. Alfred la colma di regali e di attenzioni, loro possono permettersi una gran vita che
però contrasta con l’aria di grande misera che pervade sempre più la città, ma ben si sa che i traffici illeciti sono fonte di enormi guadagni. Silvana cercherà di tacitare la
propria coscienza aiutando molta gente in difficoltà e finirà per dare una figlia a Morello.
Forte è questo contrasto tra la Marsiglia della prima volta che Laura era venuta in Francia con Pioggia di stelle e niente sarà più come allora, ora tutto è lutto e disperazione.
Stefania Nardini ci narra tutto questo con una grande partecipazione emotiva,perché poi ci rivelerà che quella che ci racconta è una storia vera, ispirata a sua madre, Sil-
vana D’Agostino.
Alcazar ultimo spettacolo è un racconto a più facce, c’è l’azione , c’è la spy-story, ma essenzialmente si parla di amore e di amicizia. L’amicizia è quella che lega Silvana a
Cordera e che addirittura la porta a accettare una scrittura via dall’Italia per far sì che l’amico sfugga alle leggi persecutorie che ci sono nel nostro Paese.
Santoni poi improvvisamente sparirà e lei per cercarlo andrà persino alle Isole Tremiti dove erano destinati omosessuali, partigiani e antifascisti, e veramente sono toccanti
le pagine che descrivono questa visita che dimostra a cosa possa arrivare il senso d’amicizia.
Ma questo romanzo è anche una intensa storia d’amore, quello tra Silvana e il bell’Alfred, lui è un malavitoso a tutto tondo, ma è colpito dalla freschezza e le determinatezza
di questa ragazza. Anche lei se ne innamora a prima vista, anche se lei cercherà in lui sempre l’uomo e non il….macho, certamente il sentimento di lei può anche apparire
contraddittorio. Sa benissimo chi è e cosa fa Morello, forse lei dentro di sè  crede o si illude di credere che lui sia meno coinvolto in certe situazioni, Alla fine lo lascerà perché
non accetta il tradimento con un’altra donna, quelle che poi sembrano contare di più sono….le pene d’amore.
Il romanzo è molto bello, scritto con una partecipazione autentica, il personaggio della protagonista è notevole, come appare molto accurata la ricostruzione dell’epoca dei fatti
e delle città dove si alternano dramma, melodramma, tragedia, azione.
Ancora evidente il legame dell’autrice con la città di Marsiglia, del resto già palese nel romanzo-saggio su Izzo,  ma qui si avverte ancora di più un senso di appartenenza
alla metropoli francese. E la Nardini celebra il suo amore per Marsiglia cantandone il clima, le strade, il vitto, i sapori, gli usi, la vita dei suoi quartieri, la gente.
Izzo prima, ora Silvana Landi, ma principalmente Marsiglia…