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Bella di giorno - Kessel inaugura gli Intramontabili

Autore: Silvia Vitofrancesco
Testata: Roar Magazine
Data: 27 gennaio 2014

Molti di voi trovando scritto Bella di giorno penseranno subito al film di Luis Buñuel del 1967 con la meravigliosa Catherine Deneuve, ma pochi avranno letto il libro da cui è tratto visto che il capolavoro del 1929 scritto da Joseph Kessel è mancato per molti anni dagli scaffali delle nostre librerie.

Quest’anno, in occasione del settantesimo compleanno della Deneuve Edizioni E/O, nella collana Gli Intramontabili curata da Giulio Passerini, ha riportato alla luce questo romanzo immortale accusato all’epoca della pubblicazione di “licenziosità gratuite”.

BELLA DI GIORNO - LA TRAMA

Il romanzo si apre con un evento dell'infanzia di Séverine: la violenza sessuale subita a soli 8 anni in casa propria. Nonostante la violenza Séverine riesce ad andare avanti, a crescere in un’apparente stato di tranquillità e a sposare il chirurgo Pierre. Malgrado le apparenze la coppia è frustrata dal non riuscire a vivere l’intimità fisica con serenità, specie per i desideri depravati, masochistici e morbosi della donna. Per questo a Séverine viene l'idea di cercare soddisfazione come prostituta nel bordello di madame Anaïs con lo pseudonimo di Belle de Jour.

«Come vuole piccola mia. Dalle due alle cinque è un buon orario. La chiameremo Bella di giorno, ecco.»

Séverine sviluppa così un rapporto molto intenso con uno dei suoi clienti abituali, Marcel, un giovane gangster che riesce a darle le emozioni che ha sempre cercato. Ma l’eccitazione per questa nuova doppia vita è breve; tutto si complica quando Séverine è costretta a lasciare il bordello per evitare che la verità venga a galla. La donna diventa ossessionata dall’idea di essere scoperta, tutti in città parlano di Bella di giorno, la notizia corre di bocca in bocca e sarà lei stessa a rivelare la verità a un marito che resterà muto, impassibile, incapace di qualsiasi reazione: «Ma da quando gli ha fatto la sua confessione, Séverine non ha mai più sentito la voce di Pierre».

KESSEL, TRA LA SOLITUDINE E PERBENISMO

Joseph Kessel osserva e annota il disgregarsi di una coppia della medio borghesia; il suo non è solo un romanzo erotico, ma un'analisi della società perbenista dell’epoca, della sessualità e della solitudine profonda che si può vivere all’interno di una coppia. Lo scandalo che suscitò al tempo della pubblicazione, forse, oscurò il valore letterario di cui il libro è impregnato, in cui la lussuria non è un modo per attirare il lettore ma il semplice sintomo dell’anima ferita che Kessel mette in scena.