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Il primo serial killer italiano? Ha ucciso a Milano

Autore: Alessandra Padovan
Testata: Mente Locale
Data: 18 febbraio 2014

Sapete di dov'era il primo serial killer italiano? Era milanese e si chiamava Antonio Boggia. A raccontarne la storia è Alberto Paleari, autore dal romanzo L'estro del male (Edizioni e/o, 2013, pp. 336, 18 Eur) ispirato ai suoi delitti.
Siamo a Milano nella prima metà dell'Ottocento. Antonio Boggia è un lavoratore onesto e rispettato. Padre di famiglia e parrocchiano fervente, nel 1849, all'età di sessant'anni, la sua vita cambia radicalmente.
Diventa il mostro di Stretta Bagnera, il serial killer che, come ricordano gli atti del processo, con una scure uccide quattro persone, tre uomini e una donna. Li massacra, li squarta, li seppellisce. Il tutto avviene in un magazzino di una viuzza tra via Santa Marta e via Nerino, a due passi da via Torino.
Una volta scoperto, Boggia viene processato e impiccato sulla pubblica piazza, nei campi tra porta Ludovica e porta Vigentina.
Attraverso testimonianze storiche e atti giudiziari, Paleari ricotruisce il clima di una Milano scossa da crimini orrendi. L'autore restituisce il ritratto di un personaggio realmente esistito, e con lui anche quello della città di metà Ottocento.
I macabri assassini di Boggia hanno un'eco talmente vasta che, dopo l'esecuzione, la sua testa viene inviata all’Ospedale Maggiore, dove viene sezionata per trovare malfomazioni congenite che ne giustifichino i reati. Dagli esami, però, non emerge nulla di strano.
E dall'enigma dell'uomo parte Paleari per costruire un thriller che scandaglia la zona d’ombra di un criminale che è passato - letteralmente - alla storia.