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Una famiglia 'diversa’

Autore: Marina Landolfi
Testata: Almanacco CNR
Data: 3 marzo 2014

'Chi resta deve capire’, opera prima di Cristina Lio, racconta la storia di una undicenne che vive negli anni ’80 in una comunità di accoglienza in Calabria con la madre disabile, il padre ex obiettore di coscienza e il fratello. Attraverso lo sguardo della ragazzina, svelta e attenta, il lettore conosce la vita della comunità e i suoi ospiti: disabili, obiettori di coscienza, preti e tossicodipendenti.

Una sorta di famiglia allargata nella quale Cristina trascorre gran parte del suo tempo, pur frequentando anche la scuola e i suoi coetanei. Le è però difficile raccontare ai suoi amici quella strana realtà, fatta di momenti passati fra carrozzelle e tossicodipendenti che sono lì per disintossicarsi, dei quali si chiede: ”Il ritorno di un tossico fra noi è da considerarsi un bene o un male?”.

Cruciale per la ragazza l’incontro con Veronica, una misteriosa giovane, che arriva in comunità con problemi di droga, un particolare talento per il disegno e una forte vitalità. Il legame che nasce tra loro aiuta Cristina a lasciarsi alle spalle la solitudine e a maturare. “Veronica mi racconta alcune cose sue del passato, cosa significa vivere una vita da tossici, quali espedienti bisogna inventarsi per racimolare i soldi, i lavori saltuari trovati una volta uscita, la vita di strada. Io mi sento orgogliosa del fatto che si confidi con me, perché mi tratta da persona adulta”.

Il romanzo, che narra le molte esperienze vissute dalla stessa Lio, cresciuta in una comunità di accoglienza calabrese, arriva al cuore del lettore anche grazie alla leggerezza del linguaggio della giovanissima protagonista.