Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Strada Leggendo – Una brutta storia di Piergiorgio Pulixi (1)

Autore: Federica Belleri
Testata: Blog del Commissario Cardona
Data: 5 marzo 2014

Ebbene sì, amici lettori: questa volta vi parlerò proprio di una brutta storia.

Tranquilli, è solo il titolo del romanzo di Piergiorgio Pulixi: un libro di denuncia, sicuramente, in cui si narra di poliziotti corrotti.

Di uno in particolare: Biagio Mazzeo, una leggenda per i suoi modi decisi e violenti, a capo di una squadra molto ben organizzata.

Tutti sono senza scrupoli, forse. Tutti adorano il denaro e il potere, forse. Tutti desiderano una vita migliore, per motivi diversi. Tutti vorrebbero essere temuti e rispettati. Insieme sono una famiglia, il loro lavoro prima di tutto. Controllano il traffico della droga, lo spaccio e i territori da dividere. Non si fanno troppi problemi, terrorizzano, corrompono e, all’occorrenza, uccidono a sangue freddo. Come dicevo, sono ben organizzati.
Hanno un fondo pensionistico, diversi garage e container che utilizzano come deposito per armi, droga, denaro e auto. Si dividono equamente il bottino, trattenendo per ciascuno una percentuale adeguata. Il loro ritrovo è una sala insonorizzata al piano superiore di un pub irlandese, il Bang Bang.

Hanno informatori ovunque, ben pagati e soddisfatti, da minacciare e picchiare all’occorrenza. Sono infiltrati nei punti strategici del loro sporco mercato, in galera e negli uffici giusti. Sanno manipolare.

Mazzeo però si sta comportando in modo strano, è diventato troppo crudele e imprevedibile. Comincia a fare paura. Al di là dell’adrenalina che nasce dalle continue sfide, la banda ha timore di Biagio; sta giocando troppo pesante. Cosa lo spinge a comportarsi così?
Ad intralciare il loro lavoro, un imprevisto, che vede un nucleo di mafia cecena, sanguinaria e determinata, trasferirsi in Italia. Vogliono vendicare una morte per loro ingiusta. Cosa succederà?
Al momento il luogo dove è ambientato questo romanzo non è specificato.
Non è difficile comprendere che non ha importanza. Non è quello che conta davvero.
Fino ad ora trovo la lettura decisamente intrigante, con alcuni punti che intendo approfondire.

Vi tengo aggiornati, come sempre.