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Carlotto, il noir stavolta è una commedia

Autore: Checchino Antonini
Testata: Globalist
Data: 13 marzo 2014

Commedia nera in un interno borghese: Massimo Carlotto, accompagnato dalle musiche di Maurizio Camardi (che musicò anche i Cristiani di Allah nel 2008) leggerà venerdì 14, all'Auditorium*, il suo nuovissimo "Il mondo non mi deve niente" (e/o, pagine 106, 9.50 euro), nelle librerie di tutt'Italia solo poche ore prima dello spettacolo. Con lui Anna Bonaiuti e prima di loro Giuseppe Battiston leggerà Maigret, commissario protagonista di ben 75 romanzi di Simenon. in Pane e tulipani interpretava l'occhialuto, impacciato idraulico, accanito lettore di gialli. Introduce la serata, nell'ambito del festival Festival Libri Come, Maurizio De Giovanni, autore dei romanzi del commissario Ricciardi e dell'ispettore Lojacono.

Una serata che parte sui toni del giallo fino a sfumare in quelli del nero pregustando la lettura del nuovo romanzo dello scrittore padovano. Un racconto che sembra scritto per il teatro e segna il ritorno di Massimo Carlotto, dopo la collana delle Vendicatrici, in una prova d'autore capace di narrare i lati oscuri senza restare impigliati nelle pastoie di genere. La trama vede un ladro, una ex croupier e un patto macabro che li spingerà a sondare ogni variante della propria coscienza in un contesto segnato profondamente dalla crisi globale.

Di seguito il curriculum di Carlotto di cui Popoff ha letto in anteprima "Il mondo non mi deve nulla" e ornerà a parlarne con una recensione. Scoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cherchi, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco, pubblicato dalle Edizioni E/O. Per la stessa casa editrice ha scritto: Arrivederci amore, ciao (secondo posto al Gran Premio della Letteratura Poliziesca in Francia 2003, finalista all'Edgar Allan Poe Award nella versione inglese pubblicata da Europa Editions nel 2006), La verità dell'Alligatore, Il mistero di Mangiabarche, Le irregolari, Nessuna cortesia all'uscita (Premio Dessì 1999 e menzione speciale del la giuria Premio Scerbanenco 1999), Il corriere colombiano, Il maestro di nodi (Premio Scerbanenco 2003), Niente, più niente al mondo (Premio Girulà 2008), L'oscura immensità della morte, Nord est con Marco Videtta (Premio Selezione Bancarella 2006), La terra della mia anima (Premio Grinzane Noir 2007), Cristiani di Allah (2008), Perdas de Fogu con i Mama Sabot (Premio Noir Ecologista Jean-Claude Izzo 2009), L'amore del bandito (2010) e Alla fine di un giorno noioso (2011). Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato Mi fido di te, scritto assieme a Francesco Abate, Respiro corto, Cocaina (con Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo) e, con Marco Videtta, i quattro romanzi del ciclo Le Vendicatrici (Ksenia, Eva, Sara e Luz).