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Carlo Mazza alla Libreria Stile Libero

Autore: Marco Di Gregorio
Testata: Viveur.it
Data: 20 marzo 2014

L'orchidea è un fiore caratterizzato dalla sua particolare struttura alata. É costituito da un perigonio di tre sepali superiori e tre petali inferiori. Uno di questi viene chiamato Labello, e rende l'orchidea un fiore estremamente affascinante in quanto, questo peculiare petalo, ha l'ammaliante capacità di attirare gli insetti impollinatori.

Su di lei c'è un'antica leggenda che narra del giovane ermafrodito Orchide. Si raccontava che egli fosse disperato per via del suo sensuale aspetto che lo rendeva diverso agli occhi altrui. La sua ambiguità si versava anche nel carattere: talvolta timido e schivo come una ninfa, talaltra aggressivo e lussurioso come il Dio Pan portandolo ad essere evitato e deriso da tutti fino a quando un giorno, per la disperazione, si gettò da una rupe e morì.
In seguito, dal suo sangue, spuntarono moltissimi fiori, diversi gli uni dagli altri, ma tutti simili nella fastosa e bizzarra sensualità. Erano tutte Orchidee.

“Il cromosoma dell'orchidea” è il titolo dell'ultimo romanzo dell'autore barese Carlo Mazza, edito da E/O per la collana Sabotage, che verrà presentato da Claudio Sottile, venerdì 21 Marzo alle ore 18:30 presso la Libreria StileLibero di Foggia in viale ofanto, 293.

Un  titolo evocativo, che preannuncia le atmosfere affascinanti che danno respiro a questo romanzo, che narra la storia di una voglia che irrimediabilmente si trasforma in bisogno, che lacera fino all'osso la carne del desiderio di potere. È una storia della nostra terra, è una storia che respira le nostre voci, che sussurra alle nostre orecchie, che riscalda le nostre strade, che fa nascere orchidee laddove c'era purezza alla quale nessuno s'è mai avvicinato per salvarla. Protagonista il personaggio di Antonio Bosdaves, che ritorna dopo Lupi di fronte al mare (Edizioni E/O 2011), romanzo incentrato sulle relazioni tra politica, finanza e sanità, e finalista al Festival Mediterraneo del Giallo e del Noir 2012.

Bosdaves indaga sul presunto suicidio di un amico d'infanzia, un ambientalista precipitato in una cava contigua ai futuri cantieri edilizi: un antro dalle parvenze infernali che custodisce orchidee di voluttuosa bellezza. Sullo sfondo di una partita che contrappone angeli e demoni e ha come posta la salvezza ambientale, agiscono personaggi vibranti e intensi, animati da lucenti passioni o soggiogati dalla carnalità, in una corsa scintillante verso la rivelazione finale. Una vicenda che narra la realtà accecata del Sud, con lo sguardo consapevole di chi ne fa parte e ha scelto di restarvi.