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Ma tu sei Riemann o no?

Autore: Bruno Arpaia
Testata: L'Espresso
Data: 13 maggio 2014

Chiamiamolo Ernest Love, come fa per discrezione il dottor Benedetti, lo psichiatra che dovrà curarlo e che ne racconta la storia. È un matematico di fama, nemmeno quarantenne, al culmine della carriera. Un giorno, però, gli arriva una mail da un collega con la notizia che è stata dimostrata l'ipotesi di Riemann, un'ipotesi connessa ai numeri primi e formulata nel 1859, che resta il problema più misterioso e affascinante della matematica: nessuno, infatti, è ancora riuscito a dimostrarla, nonostante da quasi due secoli ci si siano applicate alcune delle menti più geniali del settore. Letta la mail, "Love" prima scoppia a ridere, poi inizia a farfugliare e a disperarsi; quindi, dopo aver pronunciato le ultime parole da sano, comincia a sostenere di essere Bernhard Riemann in persona. La mail, ovviamente, è un falso, uno scherzo di un collega burlone. Ma all'ipotesi di Riemann sono collegati tutti i sistemi di criptazione esistenti (tanto che di recente un miliardario americano ha messo in palio un milione di dollari per chi risolverà il mistero), sicché, quando Benedetti entra in pista, si accorge subito che ci sono forti pressioni, anche politiche, per sfruttare la situazione e cercare di fare in modo che Love, quasi reincarnato in Riemann, finalmente la dimostri. Il caso, tuttavia, è anche psichiatricamente complicato, perché Love ha memoria di tutto, della persona che era e di quella che sostiene di essere. Dunque, non è schizofrenico, e per il resto sta bene e non presenta segni di disagio. Doppia sfida, dunque, matematica e psichiatrica, in questo romanzo di Stefania Piazzino , in cui i misteri della mente umana e quelli della scienza apparentemente più astratta intrecciano con grazia una danza piena di suspense sui labili confini tra realtà e immaginario (il territorio, non a caso, dei numeri complessi), tra scienze e arti, tra normalità e follia.