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DIETRO DI VOI, IL MARE

Autore: Giulia Luciani
Testata: Il Bibliomane
Data: 16 maggio 2014

“Dietro di voi è il mare, davanti a voi il nemico, e voi, per l’Altissimo, non avete altro che sincerità e resistenza.”

 Nella strada di un villaggio della Corsica tra gli anni Ottanta e Novanta c’è un uomo morto con due colpi allo stomaco e una ragazzina completamente nuda che urla disperata sul suo corpo: così si apre questo romanzo. Il cadavere in questione è quello di Stéphane Campana, militante tra le file degli indipendentisti corsi e amante di Virgine, bambina follemente pazza di lui. Questi sono solo due dei personaggi che affollano questo libro. Vi troviamo, infatti, anche Théodore Moracchini l’antropologo fortemente dipendente dal sesso, preda di incubi e falsi ricordi. Poi ci sono Vincent e Dominique, dirigenti del partito indipendentista. Le vicende raccontate sono anche quelle di Khaled e di sua sorella Hayet immigrati clandestini che cercano di rifarsi una vita in Corsica. Queste storie ruotano attorno al bar di Marie-Angèle, madre di Virgine.

Un romanzo breve, intenso e corale. Jérôme Ferrari, Premio Goncourt 2012, fa del nichilismo il tema centrale del suo romanzo. Ci presenta una versione cupa e disincantata della Corsica e più in generale dell’animo umano. I destini fatali dei vari personaggi sono intrecciati e l’autore ne alterna i piani temporali. “Balco Atlantico è forse il mio romanzo più pessimista, dato che alla fine tutti si ritrovano perdenti e senza speranze. In fondo è un romanzo sulla fine delle illusioni. A cominciare dalle mie.” Con queste poche parole Ferrari chiarisce l’essenza del suo romanzo per scrivere il quale si è ispirato alle sue personali esperienze nelle file indipendentiste corse. La disillusione nasce dal fatto che in determinati contesti si arriva a pensare come penserebbe la massa, dimenticando la propria individualità.

“Balco Atlantico” è un romanzo corale, a più voci, scelta che può piacere o meno. I veri protagonisti di questo libro sono la fatalità e la miseria del destino umano. La storia è ben strutturata ma forse ci si può perdere tra i tanti personaggi non assumendone nessuno come proprio. Probabilmente è proprio questo l’obiettivo dell’autore, quello di raccontare una storia dalla quale il lettore sia distaccato e in un certo senso onnisciente.