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Patrizia Rinaldi, Rosso caldo

Autore: Valerio Calzolaio
Testata: Il Salvagente
Data: 9 giugno 2014

Primavera a nord del Golfo, Pozzuoli (e Napoli). Viene trovato il cadavere di Girolamo Sellitto negli scantinati di un palazzo nobiliare del quartiere Avvocata. La moglie è tutta contenta, il portiere turbato (e si suiciderà), le anziane vicine Alina e Mariarca (dolci amanti lesbiche) forse avevano sentito pure gli spiriti, se ne occupano quelli del Commissariato, nel pieno di intricate vicende anche personali. Soprattutto è confusa la bella sovrintendente 40enne Blanca Occhiuzzi, molto ipovedente e con piede instabile, innamorata del collega, madre adottiva della 16enne Ninì (il cui padre scappa dal carcere). Vincenzo Martusciello, il capo, le vuol bene; l’agente scelto Carità è affetto dalla funzione mutagnola e ha due famiglie; l’ispettore Liguori ricambia amore ma filosofeggia. A fatica, con molte ferite, vengono a capo di tutte le morti, antiche e moderne, e di qualche rapina. La 54enne scrittrice, filosofa ed educatrice, Patrizia Rinaldi (“Rosso caldo”, edizioni e/o 2014, pag. 221 euro 16) impasta bella scrittura di donna e acume letterario in varie terza al passato e prima al presente. Melodia Mozart, molti profumi e pochi cibi.