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Recensione - "Vendetta ai Mondiali" di Paolo Foschi

Autore: Massimo Minimo
Testata: ThrillerPages
Data: 9 giugno 2014

Un’autobomba uccide il centravanti della nazionale italiana a pochi giorni dall’inizio dei Mondiali brasiliani. Data l’enorme risonanza dell’evento nel nostro paese ed in tutto il mondo, le autorità richiamano immediatamente in servizio il commissario Igor Attila. Mai realmente apprezzato ed in convalescenza dopo un serio incidente motociclistico, Attila è a capo della Sezione crimini sportivi della Polizia, che ha sempre ottenuto buoni risultati. Anche in quest’occasione la squadra del commissario scopre promettenti tracce ma, puntualmente, viene bloccata da ordini superiori perché si è avvicinata troppo a personaggi illustri e quindi intoccabili. Quando, però, una seconda autobomba causa una nuova vittima eccellente, le autorità non possono fare altro che dare carta bianca ad Attila.

Quarta avventura con protagonista Igor Attila, commissario decisamente atipico così come la Sezione da lui guidata e composta da ex sportivi che, per motivi diversi, sono degli sconfitti ai quali il lavoro in Polizia ha concesso una seconda possibilità. Attila, sempre alle prese con i suoi tormenti amorosi e con l’incubo del pugile coreano Setepjo Te Kork che turba i suoi sogni, è per di più reduce da un incidente che gli ha portato via una gamba, sostituita con una protesi in “stile” Pistorius. Refrattario alla disciplina ed allergico ai giochi di potere, il commissario deve sopportare anche l’ingresso in pianta stabile nella sua squadra della criminologa Chiara Merlo, con la quale ha frequenti scontri.  Oltre all’indagine sulle autobombe  Attila dovrà seguirne un’altra che vede invischiato un ostacolista accusato di doping e che lo coinvolgerà molto, anzi troppo sul piano personale.  Il finale del romanzo, che ovviamente non anticipo, è un vero e proprio colpo di teatro da parte dell’autore.