Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Il collare rosso

Autore: François Busnel
Testata: Internazionale
Data: 12 settembre 2014

Un libro può cambiare una vita? Questa domanda è al centro del nuovo romanzo di Jean Christophe Rufin. Siamo in una piccola città nella regione di Berry, estate 1919. Davanti a una caserma deserta, un cane tutto malandato abbaia giorno e notte. Veglia sul suo padrone, un eroe di guerra tenuto prigioniero. Il giudice militare venuto da Parigi vuole trattare bene l'ultimo caso che gli è stato sottoposto. La guerra lo ha consumato, rosicchiando le sue convinzioni, e lui vuole lasciare l'esercito, tornare alla vita civile. Vuole anche capire. Capire perché questo cane abbaia senza tregua. Perché il suo padrone ha compiuto un atto che può costargli i lavori forzati (se si è clementi) o il plotone di esecuzione (se si vuoi dare una pena esemplare). Perché, soprattutto, questo contadino diventato soldato, ieri eroe e oggi prigioniero, rifiuta di difendersi e sembra fare di tutto per essere condannato. In prigione legge Victor Hugo, gli anarchici, i socialisti, i repubblicani. Il giudice, invece, è cresciuto con letture meno sovversive. Il loro è l'incontro tra due uomini sconvolti dalla lettura e dalla guerra. Cosa significa battersi per ciò che si ama? Agire per fedeltà? O per senso di fraternità? Con piccoli tocchi e con poesia, Rufin s'interroga su ciò che compone la nostra identità.