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l libri? Una medicina ma attenti alle dosi

Autore: Mario Baudino
Testata: La Stampa
Data: 12 settembre 2014

Stress
Qual è il modo migliore di affrontare lo stress da rientro? Dopo le vacanze, un buon libro. È il risultato di un'indagine condotta dalla piattaforma libreriamo.it fra psicologi, sociologi e in genere esperti di malessere individuale e sociale. Uno su tre consiglia caldamente la «book therapy», basata sugli studi dello psichiatra gallese Neil Frude, abbastanza popolare del mondo anglosassone soprattutto dopo che è stata riconosciuta dal servizio sanitario nazionale del Regno Unito. Gli esperti di libreriamo puntano in maggioranza sui romanzi d'avventura, seguiti dai classici, dal rosa e dall'attualità, Questione di gusti. Ma attenzione: siamo in presenza di un tipico caso in cui una scelta sbagliata può avere conseguenze disastrose. Un utile prontuario arriva da Sellerio: si intitola Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno, di Ella Berthoud, Susan Elderkin; è una sorta di dizionario dove a ogni disturbo è affiancato un romanzo o un autore. Calvino per i reumatismi, Fenoglio per le pene d'amore. Ora tocca agli editori: la quarta di copertina andrà sostituita con un adeguato bugiardino.
Piccolo è bello
In ogni caso, attenti alle dosi.Proust forse non si addice a un ansioso, anche per questioni di lunghezza. E a questo proposito, ci sarebbe Ian McEwan con qualche idea specifica. Presentando The Children Act il suo nuovo romanzo (piuttosto breve) ha spiegato di ritenere ben pochi i romanzi «molto lunghi e meritevoli di essere tali». Quanto a lui, se li incontra si arma di matita blu.
Due donne
Un suggerimento dall'America: leggere Elena Ferrante (che non è né lunga né corta). La misteriosa scrittrice italiana è appena uscita negli Usa con Storia di chi fugge e di chi resta, pubblicato da noi l'anno scorso. Per intervistarla, e con grande calore, Vogue ha persino rinunciato alle foto. O meglio, ha sostituito l'immagine che non c'è con quella di due bellezze d'antan in bikini sulla spiaggia. Due, come le possibili identità della Ferrante, identificata in passato con Goffredo Fofi e Domenico Starnone. Inutile dire che non si è mai raggiunto uno straccio di prova. E che le due bellezze non somigliano molto ai due stimati scrittori.