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Pupe, pallottole e parole!

Autore: Graziano Frediani
Testata: L'almanacco del giallo
Data: 14 ottobre 2014

"Senza un attimo di esitazione, mi metto alle calcagna della ragazza. Standole a ruota, studio la sua geografia. Che roba, ragazzi! Quando si è vista una pupa di quello stampo, sapeste quanto bromuro bisogna inghiottire per dimenticarla!". Riprodotta proprio all'inizio di "Per stavolta Don Antonio", a mo' di epigrafe esemplare di quanto si troverà nell'interno, questa frase  ben sintetizza la capacità del Commissario Antoine Sanantonio di travolgere il lettore, più che con il dinamismo tutto-pepe delle trame, con il suo linguaggio, evidente parodia dello stile hard boiled, vigorosamente rinfrescato nelle acque della Senna. Frédéric Dard, che lo inventò nel 1949, aveva, del resto, la stoffa del vero narratore popolare, un macinatore di storie che scriveva di getto, nascondendosi spesso sotto pseudonimi. Anche per la saga di Sanantonio, di cui avrebbe dato alle stampe centosettantatré avventure (più una ventina realizzate da suo figlio Patrice, dopo la sua morte, avvenuta nel  2000), Dard preferì farla firmare ufficialmente dal suo stesso personaggio, che dunque parla di sé in prima persona, sfoderando neologismi e giochi di parole, in una sorta di "gramelot" colorito, vertiginoso, beffardo. Si deve a tale ingrediente il successo di Sanantonio non soltanto in Francia, dove ha venduto milioni di copie ed è trasmigrato nei fumetti, in tv, a teatro, alla radio e al cinema (con tre film, "Il commissario non perdona", "San-Antonio ne pense qu'à ça" e "San Antonio", girati fra il 1966 e il 2004). Iniziando proprio con "Per stavolta Don Antonio", le Edizioni E/O ripropongono "Le inchieste del commissario Sanantonio della polizia di Parigi", disponibili anche in versione ebook, nell'efficace traduzione che Bruno Just Lazzari firmò a suo tempo, per Mondadori. Un travolgente fiume di parole, motlo apprezzato persino da un serio maestro del poliziesco come Goerges Simenon, su cui veleggia, con la sua faccia tosta e la sua grinta da simpatica canaglia, un super-flic-agente segreto sempre consapevole - al pari dei suoi aficionados - che non sta mai facendo veramente sul serio. Prova ne sono i titoli del suoi libri: "Serenata per una pupa stesa", "Pesca di mortificenza", "Piombo nella trippa", "Chi si filma è perduto"...